11 maggio 2011: aspettando il terremoto che verrà

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di Vanessa Mannino11 maggio terremoto

Basta farsi un giretto qua e là su Internet per capire quanto le informazioni relative al presunto terremoto che l’11 Maggio potrebbe radere Roma al suolo, stiano creando panico. E la “colpa”, se così si può dire, è tutta di un certo Raffaele Bendandi, appassionato di astrologia e di terremoti, nato a Faenza nel lontano 1893. Bendandi, morto in circostanze misteriose, ha, durante i suoi studi da autodidatta, previsto diversi eventi sismici come quello nelle Marche o quello nella Marsica, i quali si sono verificati con poca distanza dai giorni da lui stesso calcolati. Per quei pochi che ancora non si sono informati sul suo conto, bisogna riconoscere a questo studioso grandi qualità non solo intellettive, ma anche scientifiche. Già a dieci anni Bendandi si interessa di astronomia e alla soglia dei suoi tredici anni costruisce il primo telescopio attraverso il quale può dedicarsi all’osservazione approfondita del Sistema Solare. La sua teoria sismogenica gli viene alla mente durante una passeggiate in riva al mare, quando Bendandi è poco più che adolescente. Egli sostiene che la Luna e gli altri pianeti, così come il Sole, influenzano con la loro attrazione gravitazionale la crosta terrestre, inducendo in essa dei movimenti. A venti anni inizia a costruire i primi sismografi, conservati ancora oggi nella sua casa a Faenza, trasformata in un vero e proprio Osservatorio.

Altro che gli scolastici Newton o Galilei: Bendandi sta veramente diventando popolare, un nuovo scienziato, scoperto da molti navigando sulla Rete. E c’è chi afferma che per quel giorno non andrà neanche a lavorare e c’è chi invece crede sia tutta una bufala. D’altronde i suoi studi sul presunto terremoto a Roma mettono in risalto, un particolare allineamento dei pianeti, ma nessuno sà ancora come e da chi sia uscita fuori la precisa data dell’11 Maggio. Bendandi, infatti, sulle sue carte scrive solo due numeri 2011 e 2012, ma niente di più.

Molti ormai gli appassionati che immettono commenti su commenti in blog o forum dedicati all’evento, abbozzando teorie proprie, invitando tutti a pregare in collettività, insultando chi è più fifone e più soggetto all “leggenda metropolitana” che da mesi sta facendo il giro del Web. Una sorta di ritorno alla “Guerra dei Due Mondi” di Welles. C’è anche chi dice che la data della distruzione sarà il 21 Maggio, un’Apocalisse completa che ridurrà tutto l’universo a poco più che un ammasso di polvere. I più informati sottolineano che la fonte di tale data è la Bibbia, che così anticipa di netto la fine del mondo prevista dai Maya per il 21 Dicembre. L’avvicinamento della fine ha già fatto il giro dell’America, dove secondo i calcoli di Camping, presidente di un network religioso e studioso della Bibbia da settanta anni, il giorno del giudizio sarebbe proprio il 21 Maggio. E gli Americani, da bravi consumisti, hanno già stampato magliette e bandierine, per prepararsi all’evento nel modo più festoso possibile.

Il sacro si unisce così al profano in un mix che a volte lascia dubbi e perplessità, e che altre volte invece inquote piccoli patemi d’animo anche ai più scettici. L’Università la Sapienza, ma più correttamente i docenti del dipartimento di Scienze della Terra, organizzano proprio per l’11 Maggio un Convegno dal titolo “Aspettando il terremoto che verrà: conoscere i terremoti e capirne gli effetti per imparare a difenderci”. Un evento teso a focalizzare le cause dei terremoti, per capirne gli effetti, ma soprattutto per imparare così a difendersi dalla loro forza distruttiva. Un convegno che sfida tutti quanti, anche i più coraggiosi, a recarsi o a restare a Roma in quel giorno “prediletto”, partecipando e sfidando così la profezia di Bendandi. Anche se forse sarebbe più corretto parlare di profezia del Web.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

2 Comments

  1. 10 maggio 2011

    La cronaca parla di molti concittadini romani che domani saranno in ferie, anche per un solo giorno, per una gita fuori porta mentre c’è chi se ne starà fuori fino a Domenica prendendo tutte le precauzioni del caso. La leggenda narra di questo terremoto tremendo che avverrà domani a Roma radendo al suolo la città eterna. Ma se si chiama eterna, dico io, può essere spazzata via da un terremoto? Ma se qui Dio ha scelto il posto per il suo successore, Pietro, non aveva previsto anche lui il terremoto così come è scritto, si dice, nelle carte di Raffaele Bendandi?
    C’è chi dice che vi saranno trenta piccoli terremoti, chi uno grosso con epicentro il Colosseo, chi invece sostiene che il terremoto sarà verso i Castelli preservando la zona Monte Mario e Boccea (dove abito io), chi invece se ne frega di tutto questo e domani e dopo andrà al lavoro normalmente, anche perchè, non è chiaro se il Terremoto sarà stanotte, tra il 10 e l’11 o domani notte tra l’11 e il 12.
    Da dove nasce la data dell’11 maggio 2011 come data di un catastrofico terremoto a Roma se nelle carte di Raffaele Bendandi, ricercatore e sismologo autodidatta morto nel 1979, non esiste? La probabile risposta sta in una delle controverse centurie di Nostradamus: “Il Sole dentro i venti gradi del Toro cosi’ forte la Terra trema, il grande teatro riempito crollera’, l’aria, cielo e terra, oscurati e turbati, quando l’infedele Dio e i santi invochera’”. E in tanti in questi mesi hanno attribuito a questi versi la previsione di un terribile sisma nella capitale. I venti gradi del segno zodiacale del Toro (21 aprile-20 maggio) corrispondono esattamente all’11 maggio e il “grande teatro” sarebbe dunque il Colosseo. (Un po di altri aggiornamenti li trovate qui)
    Quindi, ricapitolando, per il mese di Maggio è previsto domani il terremoto a Roma, il 22 maggio un altro terribile terremoto in Giappone ed in mezzo l’attentato di Al Qaeda come risposta all’uccisione di Benladen: non ci resta che dire che se superiamo Maggio, vacanza tutto l’anno no?
    Io non so ancora a che categoria associarmi. So che rimarremo a Roma così, se succede, rimarrò sepolto sotto la mia città, la Città Eterna e magari sarò un po’ eterno anche io.
    Se non succede….continueremo ad aggiornare il nostro blog.
    http://giorgiogibertinijolly.blogspot.com/2011/05/non-succede-ma-se-succede-aspettando-il.html#more

  2. 10 maggio 2011

    Tutto ciò che non è vero, è falso!
    Nel sito di romaearthquake tutte le istruzioni
    per passare al meglio la giornata in attesa del
    grande terremoto.
    Un’occasione di morte e rinascita!

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