Giovanni Carrada e il dialogo impossibile con la chimica

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di Marco MilanoGiovanni Carrada

Una ragazza, un inventore, un imprenditore, un cuoco, una mamma, un ipocondriaco e un’ambientalista.  Sette personaggi cercati da un autore d’eccezione, Giovanni Carrada, biologo e noto divulgatore scientifico, per costruire dei dialoghi immaginari con la Chimica. Per l’Anno internazionale della Chimica, Carrada offre il suo contributo – scaricabile sul sito ufficiale di Chimica2011 (www.chimica2011.it) – per cercare un’alternativa all’immagine troppo spesso sbiadita di una scienza in realtà molto presente e tangibile.

E’ una dimensione fatta di essenzialità e simboli, quella raccontata in Sette incontri impossibili, che sintetizza tuttavia gli ostacoli comunicativi legati alla chimica e solleva questioni fondamentali. Una ragazza dai capelli intrecciati che veste un camice bianco si trova a dover usare tutte le armi di pazienza e razionalità per rispondere alle domande dei suoi interlocutori. “Che me ne faccio di te?” “…tu sei solo accademia: vivi per le tue provette, i tuoi alambicchi, e lì ti fermi…Ma il mondo, quello vero, lo facciamo girare noi!” sono alcune delle provocazioni che la ragazza-scrittrice e l’inventore rivolgono alla Chimica: “Io sono utile. Io vi curo. Proteggo il pianeta. Sono la vita.” Sono le parole che Carrada fa pronunciare alla Chimica, semplici, sintetiche ed eleganti per dimostrare che non c’è contrasto tra le passioni dei personaggi ‘provocatori’ e la chimica del mondo che la scrittrice ama descrivere e l’ingegnere reinventare. Emblematiche del pericoloso preconcetto, che la Chimica deve sopportare come un fardello, sono gli interventi del cuoco, della mamma e dell’ambientalista – “Lei non può entrare in cucina…qui solo ingredienti naturali” “Non voglio che tu avveleni il cibo dei miei figli” “Io e te non potremmo mai andare d’accordo!” – “Spesso non lo sapevo neppure io”, risponde la Chimica all’imprenditore che le rimprovera “Non mi hai detto subito che certi impianti e certi prodotti potevano essere pericolosi”. In particolare il dialogo con l’imprenditore riesce a sintetizzare il rapporto col mondo dell’industria diventato conflittuale, durante un percorso forse affrettato che ha regalato opportunità al nostro Paese, perdendone altre.

Incontri impossibiliSbrogliare il bandolo di questa ‘matassa storica’, recuperare la dignità perduta della Chimica è una responsabilità grande, oltre che un compito complicato anche per i migliori canali di divulgazione. La formula individuata da Giovanni Carrada non è forse la panacea, ma un interessante punto di partenza. Una finestra che rende più accattivante la dimensione della Chimica. “A chi ama la Chimica e a chi la detesta, a chi la conosce e a chi non sa di usarla, a chi spera e a chi dispera, ma soprattutto a chi non l’ha ancora incontrata di persona” – la dedica iniziale parla chiaro, come la protagonista dei sette dialoghi: evitare gli stereotipi aumentando la conoscenza. Insistono sull’opportunità da cogliere nell’Anno Internazionale della Chimica anche le introduzioni di Giorgio Squinzi, presidente di Federchimica, e del Ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini (il volume è prodotto in collaborazione con Federchimica, la Società Chimica Italiana e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Piano Lauree Scientifiche).

 

“Sette Incontri Impossibili” di Giovanni Carrada, illustrazioni di Annalisa Beghelli
Edizione speciale per l’Anno Internazionale della Chimica 2011, libro in PDF

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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