Facebook: dopo Google maggiore fonte di traffico sui siti di news

di Valentino Salvatorefacebook

FaceBook ha ormai scalzato Twitter nella classifica dei siti che canalizzano traffico internet per la ricerca di notizie. Ma rimane al primo posto la ricerca libera su Google, seguita dopo alcune posizioni dal motore specializzato Google News. Lo dice una ricerca dello statunitense Pew Research Center: in sostanza, chi cerca informazioni giornalistiche sul web ormai passa soprattutto per Google e sempre più per il noto social network di Mark Zuckerberg. Lo studio è partito dai dati forniti da Nielsen, azienda specializzata nell’analisi delle dinamiche di marketing e nella consulenza, su ben 25 dei siti di informazione con più consistente numero di visitatori unici al mese. Si parla soprattutto di siti statunitensi, come Usa Today, il Wall Street Journal, il New York Daily News, il Boston Globe, il New York Times, il Washington Post, il Los Angeles Times, ma anche britannici come il Daily Mail.

La ricerca è arrivata alla conclusione che circa il 35%-40% del traffico che giunge in questi siti è originato da link su altri siti, mentre il resto viene dall’accesso diretto. Il periodo preso in considerazione è quello dei primi mesi del 2010, in cui FaceBook ha fatto passi da gigante, tanto da rivaleggiare col motore di ricerca Google. FaceBook, che ormai raccoglie più di 500 milioni di utenti sopravanzando di gran lunga Twitter (che è sui 200mila), diventa sempre più quel gigantesco contenitore dove è possibile condividere ed esprimere likes in tempo reale notizie, per vederle immediatamente condivise tra gli “amici” con una reazione a catena vincente che sparge determinate news a macchia d’olio. A beneficiare di questo meccanismo interattivo da social network soprattutto una testata come l’Huffington Post, che riceve circa l’8% dei referrals da FaceBook. Il New York Times poco meno, riceve il 6% dei collegamenti da FB. Arranca invece in questa classifica, tanto da ottenere numeri trascurabili, il sito di istant journalism Twitter.

Per quanto riguarda la tipologia di utente, ce ne sono di diverse, rileva l’indagine. Infatti “non esiste un gruppo definito di lettori di notizie sul web”, ma ognuno “si comporta in modo differente”, si legge nell’abstract della ricerca. A contendersi lo scettro, Google e FaceBook, che rimangono concorrenti. Tanto che non è affatto frequente che si rimpallino reciprocamente utenti. Questo perché sono “due tipologie di navigazione internet fondamentalmente differenti”, quella di Google fondata sulla ricerca attiva e individuale, mentre FaceBook punta sulla condivisione da parte degli altri utenti con i quali si è amici. Anche se Google mantiene la prima posizione, il social network più famoso del mondo conquista numeri, vista la facilità di sharing delle notizie. Ma si pensa anche a rendere FaceBook non solo un intuitivo spammer di notizie, quanto un media attivo nel social journalism. E’ nata per questo di recente la pagina Journalism on FaceBook, con un occhio di riguardo proprio per i giornalisti. Oltre ad alcuni ritocchi a funzioni come i feed, la multinazionale di Zuckerberg ha ingaggiato persino un manager per elaborare strategie e quindi favorire la ricerca di news su FaceBook, piuttosto che su Google. Intanto, sia il social network bluastro che il motore di ricerca più diffuso si contendono i cinguettii di Twitter, poco quotati nel complesso in questa classifica ma molto utili in certe occasioni. Come per lo scoop dell’uccisione di Osama Bin Laden, finito immediatamente su Twitter.

Intanto, la guerra tra quelli che ormai sono due colossi dell’informazione sul web  continua, a colpi di click. E FaceBook si avvicina pericolosamente a Google.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè.

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