11 maggio 2011: la leggenda del terremoto a Roma

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di Maria Rosaria De SimoneTerremoto

Incredibile, ma vero: oggi, 11 maggio 2011, il 18% dei dipendenti pubblici romani, non andrà a lavorare per “precauzione”. E quale la motivazione? La paura che la notizia di un terremoto, che raderà al suolo Roma, sia fondata.

E, incredibile, ma sempre vero, la Coldiretti informa che gli agriturismi delle campagne romane sono tutti prenotati. Il monitoraggio è stato effettuato dall’associazione agrituristica “terranostra”. Famiglie intere, per precauzione, sembra abbiano deciso di lasciare la città e di trasferirsi in campagna.
Per contro, sembra che i supermercati, le farmacie e gli altri esercizi di beni primari non siano stati presi d’assalto. Anche i turisti passeggiano piacevolmente sotto il bel sole primaverile, inondando le vie principali della città.

Qualcuno, intervistato, afferma con un largo sorriso che la città di Roma eterna è ed eterna rimarrà. Molti si fanno beffe delle profezie che imperversano. Altri dicono che non credono al terremoto, ma che comunque è meglio prendere qualche precauzione ed allontanarsi. Insomma, anche se la maggior parte dei Romani sembra aver mantenuto la calma e la ragione, di terremoto si discute eccome. Nei bar, nei ristoranti, nei luoghi di lavoro: per esorcizzare la paura che ci sia anche solo un briciolo di possibilità e di veridicità.

Ma chi ha messo in giro tale notizia, che tutti sperano sia un bufala?
A dare inizio alla psicosi collettiva, sarebbe stata una sorta di “profezia” di Raffaele Bendandi, di cui al momento, non sono stati trovati riscontri negli scritti da lui lasciati. Raffaele Bendandi, era stato ribattezzato come “l’uomo che prevedeva i terremoti”, era uno studioso autodidatta di astronomia e geofisica che aveva cercato di trovare un metodo che potesse calcolare e prevedere i terremoti. Raffaele Bendandi non la espose mai completamente alla comunità scientifica la sua teoria, ma è noto che è “basata sulla sua idea personale che la Luna, gli altri pianeti del sistema solare e lo stesso Sole sarebbero la presunta causa dei movimenti della crosta terrestre”, come riporta anche Wikipedia. Hanno contribuito poi anche alcune quartine di Nostradamus, che a leggerle gli si può far dir tutto ed il contrario di tutto. Anche le previsioni dei Maya sulla fine del mondo hanno contribuito  ad accreditare la notizia. Poi sono arrivate le previsioni di vari sismologi, anche di Giampaolo Giuliani, quello che aveva previsto il terremoto in Abruzzo.

Insomma, tante le notizie infondate, che hanno dato luogo ad una psicosi collettiva e ad una leggenda metropolitana. A far da freno alla paura collettiva giungono le rassicurazioni da parte degli esperti sismologi italiani che assicurano che non ci sarà alcun terremoto.

E, in attesa che l’11 maggio trascorra e termini appurando l’infondatezza della previsione del catastrofico terremoto, arrivederci al 12 maggio!

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

One Comment

  1. Grazia
    14 maggio 2011

    Da non credere, nelle classi l’11 maggio c’erano anche 6-7 assenti ognuna….”Non sia mai venisse il terremoto è meglio che il pargolo me lo tengo a casa…”
    Comunque un terremoto c’è stato davvero l’11 maggio, a Mursia, ma lì nessuno li aveva avvertiti!!!!!

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