Italiani a caccia di diete fai-da-te

image_pdfimage_print

di Maria Rosaria De Simonediette

Diete. Tra una discussione di politica e l’altra, quello delle diete è il tema più gettonato tra colleghi, amici e familiari. L’estate è alle porte e si iniziano a fare i fioretti di buon comportamento alimentare. Troppi peccati di gola durante l’inverno, nascosti magistralmente da golf e cappotti. Ed ora che la cintura non si chiude più, la chiusura lampo non sale se non con contorsioni estenuanti, i jeans non si indossano se non ti distendi sul letto per far sparire la pancia e se poi non ti rialzi che sembra tu abbia ingoiato un bastone.  Una vera tragedia, a cui provvedere nel minor tempo possibile. E allora via a cercar informazioni. Mai che a nessuno venga in mente di affidarsi ad un dietologo. Troppo complicato. Largo alla dieta del fai da te. O meglio, si cercano in lungo ed in largo le diete famose e si personalizzano secondo l’estro personale.

Dieta Gift, the Japan diet, Raw diet, dieta tisanoreica, the 17 day diet: se il nome non è strano o con un vago sentore di straniero, non va bene. Il passaparola è il miglior consigliere e, la linea ritrovata dalla collega, la miglior pubblicità. Nei luoghi di lavoro spariscono caffè, spuntini, panini e pizzette, mentre fanno il loro ingresso strane gallette di riso, di mais e di avena. E a casa petto di pollo ed insalata assolutamente, rigorosamente sconditi. Ed ogni mattina, a stomaco vuoto, si cercano disperatamente sulla bilancia quei grammi in meno, frutto di tanta fatica. Ed ogni giorno, durante il tempo della pausa di lavoro, tutti a correre o in palestra sperando che ogni goccia di sudore porti via un etto di grasso superfluo. Insomma a primavera, inizia la penitenza con la quaresima delle diete. E quest’anno, a quanto pare, la dieta di maggior successo è quella seguita da Kate Middleton e da sua madre che, per prepararsi al matrimonio reale hanno perso due taglie ciascuna. E’ la ormai famosa dieta Dukan, che prende il nome dal dietologo che l’ha ideata, Pierre Dukan, appunto. Il suo libro “La dieta Dukan” sta andando a ruba.  In media si perdono quattro- cinque chili al mese.  E’ costituita da quattro fasi: nella prima fase si mangiano solo proteine: carne, pesce e frutti di mare. Nella seconda fase si introducono legumi e verdura. Nella terza fase si aggiunge la pasta per due volte a settimana ed anche due frutti. Nella quarta fase si mangia normalmente, ad eccezione di un giorno in cui si possono assumere solo carne. Numerosi pero sono i detrattori di tale dieta, perché  sembra che non sia equilibrata e, alla lunga potrebbe portare scompensi sul piano fisico.

Il 30% degli italiani che decidono di fare sacrifici per perdere peso ricorrono al dietista senza consultare preventivamente né medici di famiglia né specialisti. Questo quanto emerso a Milano al Congresso dietisti Andid in corso in questi giorni.

”Una parte di pazienti che arrivano alle cure adeguate anche dopo o attraverso internet – spiega la presidente dell’Andid, Giovanna Cecchetto ha mantenuto una motivazione e una speranza nella cura. Ma decisamente maggiore e’ la percentuale di coloro che hanno disturbi del peso e cercano ‘la soluzione magica’. Atteggiamento che li fa diventare facili prede di trappole con finalita’ di lucro”.

”Occorre dunque diffidare – conclude Cecchetto – di soluzioni mirabolanti che si trovano su Internet, da persone che non hanno qualifiche professionali adeguate per proporre un regime dietetico; e bisogna fare attenzione a che la dieta comprenda tutti i nutrienti. Soprattutto bisogna accertarsi che le diete non mirino a risultati rapidi ed eclatanti, ma a risultati duraturi e ad educare alla buona e sana alimentazione”.(ANSA)

Tempi duri dunque per chi ha peccato di gola. Ma forse l’unica dieta giusta sarebbe introdurre nel nostro organismo meno cibo e mangiare solamente al momento dei pasti. In questo modo ci si ammalerebbe sicuramente di meno, diabete e colesterolo andrebbero in pensione e le case farmaceutiche e le industrie alimentari farebbero meno affari.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

3 Comments

  1. isa
    15 maggio 2011

    Personalmente non amo le diete.Quando decido di mettermi a dieta per reazione tendo a mangiare di più. Preferisco una dieta varia e sana, mangiando un pò di tutto in dosi moderate, concedendomi anche peccati di gola, che mettono tanto di buon umore, specialmente quando si ha bisogno di tirarsi su, ma in piccole dosi tenendo d’occhio la bilancia per non eccedere. Il tutto accompagnato da salutare movimento giornaliero. Se si è costanti nel tempo si ottengono buoni risultati senza l’assillo della linea a tutti i costi. E’ importante, oltre che per un fatto estetico, per la salute e per “stare bene con se stessi”.

  2. letizia
    16 maggio 2011

    LA DIETA FAI DA TE LA FACCIO FARE AGLI ALTRI, SONO ANNI CHE LA BILANCIA è SEMPRE SULLO STESSO PESO NON VAGIù DI UN ETTO MA NON VA Sù, IMPORTANTE CHE NON VA Sù.IO MANGIO DI TUTTO, STO ATTENTA PER IL COLESTEROLO, MA NON STRAFACCIO CON ZUCCHERO USO QUELLO DI CANNA, NON MANGIO A METà PASTISE PROPRIO HO FAME MANGIO UNA FRUTTA , A METà PASTI, PERCIò NON HO PROBLEMI LAVORO QUELLO MOLTO PERCIò DI MOTO NE FACCIO, CHE dIO CI MANTIENE COSì GRAZIE mARIA ROSARIA CHE TI PREOCCUPI DI QUESTO PERCHè LA SALUTE è UNA SOLA, ED è MEGLIO CURARCELA BENE, GIUSTO?

  3. maria vittoria
    16 maggio 2011

    L’aspetto fisico.l’essere e apparire in questi anni sono le cose che i media fanno passare come felicità assoluta;detto questo stare bene con una sana alimentazione credo che sia una buona scelta,l’importante che non diventi una fissazione…L’alimentazione per quanto mi riguarda non è un problema meglio non è una fissazione,nell’alimentazione cerco la qualità e modero la quantità…ma non per questo a volte non mi privo a volte di mangiare cibi che sono consapevole che bene non mi fanno,ma in quel momento fanno bene alla mia mente!!…

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *