Strauss-Kahn arrestato, Le Pen: “Come Berlusconi”

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Strauss-Kahn

Si appresta a diventare uno degli scandali più gravi e imbarazzanti degli ultimi anni: il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e sfidante di Nicolas Sarkozy alle presidenziali del 2012 in Francia, Dominique Strauss-Kahn, è stato arrestato con l’accusa di stupro all’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York mentre si trovava a bordo del volo Air France 23 diretto a Parigi.

ACCUSE

Ad incastrare Il direttore del Fmi la denuncia di una cameriera di 32 anni che lavora al Sofitel di New York, dove alloggiava. Strauss-Kahn era atteso lunedì 16 maggio all’Ecofin, mentre domenica 15 era previsto un incontro con la tedesca Angela Merkel. La cameriera ha dichiarato alla polizia che dopo essere entrata nella stanza di Strauss-Kahn intorno all’1.00 di sabato (ore 19.00 italiane di venerdì) lui sarebbe “uscito dal bagno completamente nudo” tentando di farle violenza, prima di riuscire a fuggire pare sia stata costretta ad avere un rapporto sessuale orale e anale. Strauss-Kahn nega. Dice che a quell’ora aveva già lasciato l’albergo (il check out risulta alle 12:30). Ne è seguita una chiamata al 911″ (il 113 italiano), ma la polizia al suo arrivo avrebbe trovato la camera vuota, con ancora alcuni degli effetti personali di Strauss-Kahn che avrebbero gettato il sospetto di una fuga avvalorando la tesi della sua colpevolezza. La giovane cameriera è stata condotta al Roosevelt Hospital dove è stata curata per ferite minori. Strauss-Kahn è stato fermato mentre era già a bordo dell’Air France diretto verso Parigi, alle 16.40 (ore 22.40 italiane) di sabato 14, si trova ora al commissariato di Midtown South. I reati contestati sono “tentato stupro, atto sessuale criminale e sequestro illegale”. Lui si è dichiarato non colpevole.

IL PRECEDENTE

Risale all’ottobre 2008 un’indagine che il Fmi condusse su di lui per accertare che non avesse abusato della sua posizione e del suo potere per ottenere favori sessuali da una sottoposta, Piroska Nagy, ex dipendente del Dipartimento Africa del Fondo e moglie dell’ex banchiere centrale argentino Mario Blejer. Ad insospettire le dimissioni della donna e una buona uscita molto al di sopra della media. Era riuscito ad evitare conseguenze anche per via della crisi economica e del suo ruolo chiave all’interno del Fmi.

CHI E’ DOMINIQUE STRAUSS-KAHN?

Professore d’economia, deputato del Partito Socialista francese ha rivestito la carica di ministro con Jospin. Progressista riformista stimato anche da molti rappresentanti della destra francese e a suo tempo dallo stesso Chirac. Pare fosse noto nell’ambiente la debolezza al sesso femminile di Dominique, seppur finora tollerato, l’arresto e lo scandalo sotto gli occhi del mondo hanno destato lo sdegno e la rabbia dei francesi che ne prendono le distanze senza concedere attenuanti.

IPOTESI COMPLOTTO

Eppure c’è chi è pronto a sostenere si tratti di un complotto internazionale, lo fa Le Monde riprendendo un’intervista che Strauss-Kahn rilasciò a Libération il 28 aprile “Mi faranno fuori con uno scandalo sessuale. I miei punti deboli sono i soldi, le donne e il fatto che sono ebreo”. Impietosa la replica di Marine Le Pen, leader del Front National, che reputa “sciocchezze” le ipotesi di complotto: “Tutti sapevano che soffriva di una debolezza, per non dire di una patologia sessuale simile a quella di Berlusconi. Non capisco come Sarkozy lo abbia potuto candidare al Fmi, rovinando la reputazione della Francia”.

NOTIZIA SU TWITTER

La notte scorsa ad anticipare la notizia sul NYT ci ha pensato un certo Jonathan Pinet su Twitter: “Un amico che lavora al Sofitel mi dice che la polizia ha arrestato Dominique Strauss-Kahn”. Le Monde reputa sospetto quanto scritto da Pinet, per l’arresto “al Sofitel”, mentre nella realtà ciò è avvenuto successivamente all’aeroporto di New York.

CONSEGUENZE SULL’EURO

Le ripercussioni per l’arresto di Dominique Strauss-Kahn si faranno sentire aumentando l’inquietudine soprattutto per il dramma della Grecia. Dsk era uno dei migliori esperti dei problemi economici europei ed era quello che meglio poteva gestire quello greco, era uno dei sostenitori della ristrutturazione del debito. Decisive e delicate le riunioni a cui avrebbe dovuto prendere parte, come quella dei ministri delle finanze dell’eurozona. Era molto preparato e attento in particolare ai problemi economici dei paesi del sud europeo, i più deboli e a rischio.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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