CNR: un progetto di teleriabilitazione contro l’autismo

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di Marco Milano

 

Un tablet pc, giochi e vita quotidiana: un progetto di teleriabilitazione per bambini autistici, coordinato dall’Ifc, Istituto di di Fisiologia Clinica del Cnr, sfrutterà le moderne tecnologie di ingegneria biomedica per studiare i livelli linguistici, cognitivi, motori e relazionali dei giovani pazienti. Prima Pietra (Programma di ricerca, integrazione, miglioramento, assistenza e formazione per l’innovazione dei servizi e delle tecnologie di riabilitazione dell’autismo) – questo il nome del progetto che coinvolgerà trenta bambini dai 18 ai 30 mesi e i loro genitori – nasce con l’idea di creare un ambiente tecnologico interattivo e teleriabilitativo e proporre una interpretazione alternativa al ‘modello Denver per l’intervento precoce’ – Esdm-Early Start Denver Model, trattamento terapeutico per i disturbi legati al disturbo autistico destinato a bambini in età prescolare, che si concentra principalmente sulla natura sociale della malattia, favorendo strategie di orientamento comportamentale con il supporto diretto dei genitori.

Giovanni Pioggia, dell’Ifc-Cnr, spiega che “Il modello Denver classico prevede l’intervento diretto sul bambino e sull’ambiente circostante per favorirne e rafforzarne partecipazione sociale e opportunità di apprendimento. Vengono attivate e valutate tutte le abilità evolutive linguistiche, sociali e cognitive della prima infanzia – parola, gioco, imitazione, movimento, comportamento e autonomia – attraverso l’offerta di materiali e di routine di gioco appartenenti alla vita di tutti i giorni, fra cui è il bambino a scegliere l’attività di apprendimento”.

La componente di interazione più diretta col paziente verrà, in Prima Pietra, sostituita con un tablet pc, appunto, ‘regia’ del sistema di monitoraggio che potrà consentire un collegamento costante tra genitore e operatore. “Un’interfaccia dalla grafica semplice, adattabile all’utente” – continua Pioggia – “con un touch screen intuitivo che, grazie anche a controllo vocale e tastiera virtuale, consenta l’interazione multi-modale. Sui principi del modello Denver implementiamo un intervento terapeutico di tele-riabilitazione per favorire lo sviluppo relazionale, sensoriale, motorio e cognitivo dei piccoli pazienti, condotto dai genitori con la supervisione on-line dell’equipe medico-psicologica, connessa audio-video mediante telecamera on board”.

Il progetto fa parte dell’Accordo quadro recentemente siglato da Cnr, Policlinico G. Martino, Asp e Irccs Fondazione ‘Stella Maris’ di Messina e dal Centro di ricerca E. Piaggio dell’università di Pisa. L’obiettivo è la realizzazione in Sicilia dell’Istituto scientifico per la ricerca e lo studio clinico-riabilitativo finalizzato alla prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi legati all’autismo. E’, infatti, con un operatore della struttura sanitaria del policlinico di Messina che è previsto un collegamento per osservare le immagini inviate dalla webcam del tablet pc, dotato di connessione wireless – oltre che di alcuni sensori miniaturizzati e non invasivi, per controllare i parametri comportamentali del bambino autistico, come la postura, il movimento e la frequenza cardiaca.

Non avranno un ruolo marginale i genitori, i quali saranno preventivamente formati e seguiti da personale specializzato presso le loro abitazioni, contribuendo a ridurre le spese del sistema socio-sanitario.

“Grazie a queste tecnologie innovative” – conclude Pioggia–“Prima Pietra consentirà la somministrazione del Modello Denver ovunque”.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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