Batterio killer: identificato. Ecco come evitare il contagio

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di Marco Milano

 

Sono quasi duemila i casi di contagio accertati in Europa, 18 le vittime. Il Centro Europeo per la Prevenzione e Controllo delle malattie (Ecdc) ha confermato ieri di aver identificato il ceppo del batterio, inedito finora. “Si tratta di un ceppo raro di un batterio E.coli (Escherichia coli), 0104:H4, Stx2-positive, eae-negativo, hly-negativo, ESBL, aat, aggR, aap”, secondo un comunicato dell’Ecdc la cui sede è a Stoccolma. La causa della contaminazione è ancora allo studio, precisa l’agenzia europea.

Mentre cala a picco il consumo di frutta e verdura per la paura del contagio, il batterio dell’Escherichia Coli rischia di diventare anche motivo di tensioni diplomatiche internazionali: la Russia ha subito esteso lo stop all’importazione di prodotti agricoli da tutta l’Europa, già in vigore per Germania e Spagna, mentre Madrid intende chiedere un risarcimento per i danni subiti nel settore agricolo, pari a 200milioni di euro alla settimana per una probabile perdita di 70mila posti di lavoro – per un Paese già fortemente provato dalla crisi economica.

L’origine del batterio era stata attribuita, infatti, a una partita di cetrioli provenienti da due aziende di Almeria e Malaga, secondo le affermazioni del Centro Medico Universitario di Amburgo. L’attribuzione di responsabilità spagnola è stata  però smentita nelle ultime ore.  Per Coldiretti, “l’unico pericolo certo è il danno economico per i produttori agricoli italiani per la grande reattività dei consumatori alle emergenze”. “L’80% dei cittadini europei ritiene che le Autorità pubbliche dell’Ue debbano fare di più per informare adeguatamente la popolazione anche per evitare allarmismi”. Il ministero della Salute ha comunicato in queste ore la presenza “di un batterio di E.coli produttore di tossine su un salame di cervo prodotto in Italia” sottolineando che “qualsiasi correlazione con l’epidemia nella zona di Amburgo è comunque altamente improbabile, sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza”.

Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, in un’intervista a La Stampa ha dichiarato che “Gli allarmismi sono ingiustificati. In Italia non esiste alcun pericolo di contagio diretto. Il ministero della Salute ha da subito attivato il sequestro di 1,5 tonnellate di vegetali, in particolare cetrioli, e tutti gli esami fatti sono negativi – ha aggiunto il sottosegretario – Il batterio che si e’ sviluppato in Germania in questo momento non e’ presente nel nostro Paese”.

“Sono importanti le norme igieniche – ha precisato il sottosegretario – lavare molto bene la frutta e la verdura, possibilmente sotto acqua calda, e se possibile pelarla. Fare bollire il latte: se anche ci fosse il batterio, mantenendo l’ebollizione per due minuti a 70 gradi verrebbe ucciso. Lavare bene le mani e gli strumenti da cucina. Cuocere separatamente carni e verdure. Io vivo di frutta e verdura: li lavo bene e mangio tutto. Stiamo attenti a non distruggere intere economie con falsi allarmismi”.

SINTOMI DELLA MALATTIA
I sintomi sono diarrea emorragica lieve o, nei casi più gravi, mal di testa e forti dolori addominali. La complicanza più grave, talora mortale, è la sindrome uremica emolitica (HUS), che può progredire verso un’anemia emolitica (distruzione dei globuli rossi), trombocitopenia (piastrine basse) e insufficienza renale acuta.

COME AVVIENE IL CONTAGIO
Il serbatoio principale di questi batteri è il tratto intestinale dei ruminanti. Gli essere umani si infettano principalmente attraverso il consumo di alimenti contaminati. I principali alimenti a rischio sono i prodotti a base di carne consumati crudi o poco cotti, il latte crudo o prodotti lattiero-caseari da latte crudo e verdure consumate crude (ad esempio, insalate e verdure).

PERIODO DI INCUBAZIONE
Il periodo di incubazione va dai sette ai 15 giorni dopo aver consumato alimenti contaminati o dal contatto con animali infetti.

PRECAUZIONI CONTRO IL CONTAGIO (Fonte Agenzia per la sicurezza alimentare, Efsa)

-evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania;

– sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile;

– frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo;

– usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura;

– lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l’assunzione di cibi, nonché prima e dopo l’utilizzo della toilette;

– lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonché prima e dopo aver visitato un’azienda agricola;

– cambiare frequentemente gli asciugamani;

– mantenere una buona igiene personale.

(ultimo aggiornamento 3 maggio 16.00)

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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