Censis: italiani sempre più violenti e depressi

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Un’indagine realizzata dal Censis dal 2004 al 2009 rivela che gli italiani sono diventati sempre più aggressivi e violenti. Una realtà tradotta dalle percentuali pubblicate:  le minacce e ingiurie sono aumentate di oltre il 35%, più 26,5% per le lesioni e le percosse.  Raddoppiato nel corso degli ultimi dieci anni l’uso di farmaci , un vero e proprio assalto agli antidepressivi: +114,2%.  Ciò che appare preoccupante secondo il Censis è la dimensione sempre più distruttiva delle pulsioni. Le dosi giornaliere  di antidepressivo dal 2001 al 2009, sono passate da 16,2 a 34,7 per 1.000 abitanti.

“Siamo una società in cui sono sempre più deboli i riferimenti valoriali e gli ideali comuni, in cui è piu’ fragile la consistenza dei legami e delle relazioni sociali”, si legge nel rapporto del Censis. “In questa indeterminatezza diffusa – prosegue il rapporto – crescono comportamenti spiegabili come l’effetto di una pervasiva sregolazione delle pulsioni, risultato della perdita di molti dei riferimenti normativi che fanno da guida ai comportamenti”.

Inquietante il quadro che emerge di italiani eccessivamente autoreferenziali: credono di poter essere gli unici giudici di loro stessi, questa l’opinione registrata dal Censis per l’85,5% degli italiani.  Nel divertimento è ammessa la trasgressione soprattutto dai più giovani (il 44,8%).  In molti pensano che sia necessario utilizzare  le cattive maniere per difendersi (il 48,6%, quota che sale al 61,3% tra i residenti nelle grandi città). Per raggiungere i propri fini bisogna accettare i compromessi secondo il 46,4%. Si puo’ essere buoni cattolici anche senza tener conto della morale della Chiesa in materia di sessualità per il 63,5% (dato che sfiora l’80% tra i più giovani).

A completare l’analisi del profilo comportamentale del popolo italico la dipendanza dai social network, ritenute manco a dirlo tra le principali cause di  problemi psichici. Hanno stimato che in media l’italiano rapito dal social “trascorre su Facebook mediamente 55 minuti al giorno, e’ membro di 13 gruppi, e ogni mese posta 24 commenti, invia 8 richieste di amicizia, diventa fan di 4 pagine e riceve 3 inviti ad eventi”. E i numeri parlano chiaro d’altronde dal settembre 2008 al marzo 2011 gli utenti di Facebook sono passati da 1,3 milioni a quasi 20 milioni.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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