Anche la Svizzerà abbandonerà il nucleare

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Il parlamento svizzero, riunito nella sessione estiva del Consiglio Nazionale a Berna, ha deciso l’uscita graduale del paese dal sistema di produzione energetica nucleare. 101 a favore, 54 contrari, 6 astenuti. A meno di qualche giorno dal voto in Italia per il referendum del prossimo 12 e 13 giugno, diventa sempre più evidente l’intenzione dell’Europa di prendere le distanze dall’atomo. Prima la Germania che ha giudicato “irrevocabile” la decisione di abbandonare il nucleare entro il 2022, presentando un apposito progetto di legge, ora la Svizzera. Anche i francesi cominciano a mostrare l’intenzione di prendere le distanze dal nucleare, come conferma un sondaggio, pubblicato sul Journal du Dimanche. Secondo il sondaggio il 62% dei francesi è pronto a un’uscita progressiva dal nucleare, mentre il 15% vorrebbe un’uscita immediata e solo il 22% è a favore della costruzione di nuove centrali. Timori in seguito alla notizia di un grave incidente nella centrale nucleare di Anshas, in Egitto, mentre peggiora la situazione nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi: tutti e tre i reattori sono in stato di “melt through”. Il rapporto dell’agenzia di sicurezza nucleare giapponese (NISA) all’IAEA presenta un quadro ancor piu’ grave di quello finora ammesso dall’azienda Tepco. Il danneggiamento del vessel che contiene il nocciolo del reattore 1 di Fukushima, infatti, sarebbe avvenuto dopo sole 5 ore dallo tsunami e non 15 come precedentemente stimato da Tepco; il vessel del reattore 2 si sarebbe danneggiato dopo 80 ore e non 109, mentre il vessel del reattore 3 si e’ danneggiato piu’ tardi di quanto stimato (79 ore e non 66). La cosa piu’ grave del rapporto della NISA e’ che per la prima volta si ipotizza un ‘melt-through’: il nocciolo fuso sarebbe infatti gia’ passato dal vessel al contenimento primario, trovandosi ora a diretto contatto con l’ambiente.

(Ultimo aggiornamento 9 giugno 2011)

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Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

One Comment

  1. Hybris
    9 giugno 2011

    IDIOTA! L’Egitto NON HA centrali nucleari!!

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