Al-Zawahiri, nuovo capo di al Qaida

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Sarebbe Ayman al-Zawahiri il nuovo capo di al Qaida, che avrebbe acquisito il comando del gruppo terroristico dopo la morte di Osama bin Laden, avvenuta lo scorso 2 maggio in Pakistan. Così ora è il medico egiziano cinquantanovenne l’uomo più ricercato al mondo, sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari, messa dal Dipartimento di Stato americano.

Classe ’51, Al-Zawahiri nasce a Maadi, vicino a il Cairo. Una famiglia borghese la sua, anche suo padre era un medico e suo nonno un teologo. Divenne membro dei Fratelli musulmani all’età di  15 anni. Finì in carcere per tre anni nel 1981 perché partecipò all’omicidio del presidente egiziano Sadat. Visse in Arabia Saudita, negli Stati Uniti fino a stabilirsi a metà degli anni ’80 in Pakistan. Fu qui che Zawahiri incontrò Osama Bin Laden, lui diventerà suo medico personale e braccio destro. E’ accusato di essere stato una delle menti degli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e al Pentagono.

Al Quaida e il suo nuovo leader hanno recentemente rinnovato l’alleanza con il Mullah Omar, capo supremo dei talebani, e oggi sui siti islamisti, compare la promessa che la guerra santa contro Stati Uniti e Israele continuerà.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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