L’Italia migliore al Frontiers of Interaction 2011

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di Francesco Laricchia

È possibile, in Italia, lavorare a progetti innovativi che ambiscano a riscuotere successo anche in ambito internazionale? La risposta, prima ancora che dal palco del Frontiers of Interaction, è arrivata dai partecipanti: giovani imprenditori di start-up, meno giovani dirigenti di aziende che erano lì per mettersi al passo con i tempi, studenti, ricercatori, blogger e curiosi di tecnologia. Un pubblico di teste calde e pensanti che ha partecipato in modo estremamente attivo alla due giorni fiorentina, a dispetto del caldo di Firenze e della tabella di marcia piuttosto impegnativa.

La prima giornata è stata dedicata ai workshop: e-Health, social shopping, data visualization (dove le ormai famose infografiche sono solo il punto di partenza), user experience, open data. Bando alle buzzword senza sostanza che tanto piacciono a certi guru della rete, al Frontiers “ci si sporca le mani” col software, si prende rapidamente confidenza con le tematiche trattate, si viene messi in condizione di proporre nuove idee. Il day-2 è stato invece l’occasione di ascoltare gli speech di relatori del calibro di Andrei Herasimchuk, capo designer di Twitter, o Mark Coleran, la mente che ha disegnato per Hollywood le interfacce futuristiche dei computer in film come The Island e Minority Report; e non s’è trattato certo solo di ascoltare, visto che i coffee break sono stati un opportunità per scambiare qualche chiacchiera con personaggi che rappresentano l’assoluta eccellenza nel campo della comunicazione e dell’interface design, e trarre ulteriore ispirazione per il proprio lavoro.

Nota a margine: come qualcuno ha fatto notare su Twitter quasi stupendosene, quasi tutti i presenti hanno fatto sfoggio di un inglese parlato di ottimo livello. Ulteriore incentivo a ripetere questa esperienza anche il prossimo anno con un respiro sempre più internazionale.

Le foto dell’evento:

Infovis

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Al lavoro durante il workshop del professor Paolo Ciuccarelli del Politecnico di Milano sulle ultime tecnologie di analisi e visualizzazione dei dati. Le infografiche sono solo il punto di partenza.

 

Francesco Laricchia

il webmaster più fico del mondo

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