Google sfida ancora FaceBook, stavolta con Google Plus

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di Valentino Salvatore

Google riprova a dare del filo da torcere a FaceBook, ormai assurto a ruolo di mostro sacro dei social network. Lo fa col nuovo servizio Google Plus. In più, opta per un restyling della home page del motore di ricerca, con il logo più piccolo e una banda nera in alto con i servizi disponibili. Un’interfaccia semplificata e adattabile anche a tablet, smartphone e altri dispositivi portatili ormai sempre più diffusi.

Ma il piatto forte proposto dal colosso informatico di Mountain View è appunto il nuovo social network Google+, ancora in fase di prova prima del collaudo definitivo. Riprendendo spunti già presenti in servizi come Buzz e Wave, la novità di Google vuole essere strumento per condividere la vita reale facendo leva sulle “cerchie” (Circles) di conoscenti. Ovvero gruppi distinti per interessi o tematiche e non un unico calderone di “amici”, come accade su FaceBook. Il sistema è in questo caso aperto, basandosi sulla logica dell’open web rispetto a quella che in gergo è detta del ‘walled garden’ (giardino recintato). Non serve cioé essere iscritti a Google+ per entrare in una cerchia, è sufficiente l’email. Nuovo servizio di Google Plus è quello dei “videoritrovi” (Hangouts), un servizio di videochat limitata al gruppo che può arrivare fino a dieci amici. Si possono ‘incontrare’ conoscenti in un vero e proprio luogo di ritrovo video, definito in base alla tematica. Il nuovo network introduce anche una modalità di caricamento delle foto scattate con lo smartphone, chiamata Instant Upload. Ma in questo caso le foto non vengono viste da tutti indistintamente, ma si può scegliere a chi mostrarle. Senza contare Huddle, che permette di inviare sms ad un gruppetto di amici per pianificare le occasioni di incontro in una “cerchia”. Interessante anche Sparks (“Spunti”), sezione dedicata a video, siti e post di blog su argomenti che imposta il navigatore in base ai propri interessi. E Google va a scovare notizie su tutto il web, su cui possibile discutere con gli amici. A questo unisce la logica del nuovo tasto +1 associato alle ricerche Google, che permette di esprimere apprezzamenti sui risultati ottenuti.

Non sappiamo ancora se Google+ possa effettivamente impensierire FaceBook, ma un aspetto su cui potrebbe puntare in maniera vincente è una maggiore tutela della privacy degli utenti, questione sulla quale il network di Mark Zuckerberg sta cercato di correre ai ripari con una serie di modifiche negli ultimi mesi. Ma la partita è aperta tra Google Plus e FaceBook. L’esperimento social che sta per partire può giocare alcune carte. Bisogna considerare che Google è una grande forza, capace di investire molto in questa scommessa. Inoltre, sono tantissimi oramai ad invocare un’alternativa meno caotica di FaceBook. Google+ potrebbe offrire strumenti differenti che posso far gola a parecchi utenti, soprattutto con il concetto di “circles”, che dovrebbero garantire in teoria più intimità e permettere una socializzazione più reale.

D’altronde, servizi più recenti messi in campo da Google, come Wave, Buzz e Orkut, hanno avuto una presa limitata sugli internauti, che hanno preferito di gran lunga il social network dipinto di blu. FB non pare mostrare segni di cedimento, anzi va adeguandosi ai tempi e alle esigenze crescenti degli iscritti. Lo fa correggendo il tiro e raffinando le strategie di fruibilità del prodotto, dopo un avvio fulminante e spericolato, specie sul fronte della tutela dei dati. Google non pare invece ingranare nel campo del networking, dopo i flop recenti, senza contare che ormai ha una nomea consolidata piuttosto come motore di ricerca e veicolo di pubblicità. FaceBook, dal canto suo, ha ormai costruito un impero da 700 milioni di profili, di interconnessioni virtualmente infinite e multitasking. Cosa che genera un continuo flusso di informazioni, link e rimandi, magari ridondante e inutile per alcuni, ma sempre fecondo e stimolante.

Il popolo degli appassionati del web intanto attende incuriosito lo sbarco su internet di Google Plus, anche se sulla data del rilascio vige tuttora uno stretto riserbo. Ma ormai è ufficiale. Siamo di fronte ad un nuovo round nel match tra la consolidata azienda di Mountain View e il dinamico social network di quel geniaccio di Zuckerberg.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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