Oltre la rivoluzione artistica dello sguardo

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di Carla Colantoni

Al Mart di Rovereto,fino al 24 luglio 2011 si svolge un’importante mostra dell’arte internazionale con ben settantasei opere tra i più celebri capolavori del Musée d’Orsay di Parigi fra cui Van Gogh,Pisarro, Monet, Gaugin, Gervex, Bernard e tanti altri importanti artisti. Si tratta di un progetto ambizioso nato da un’importante e ormai consolidale collaborazione tra le due istituzioni. Infatti il Mart è stato scelto come unica sede italiana e una delle pochissime a livello internazionale ad ospitare queste opere straordinarie legate al mondo dell’Impressionismo e del Postimpressionismo, dalla “ribellione”umana fino alla “rivoluzione dello sguardo” che ha aperto la via alla modernità.

“L’Impressionismo rende e vede la natura così com’è,ovvero unicamente in vibrazioni colorate” afferma Claude Monet nella sua opera d’arte: “una serata 1878“, proprio perchè esistono svariate forme di vita all’interno di quadri che parlano attraverso l’anima. Quindi, riportando una riflessione e continuando un discorso interiore riguardante una articolo precedente intitolato: “La luce della vera bellezza”, dove viene sottolineata l’importanza della forma della donna nei quadri dell’ottocento,come la fatica dell’uomo. Sono quattro i quadri che rispecchiano pienamente la forma della vita nella sua totale natura attraverso i propri occhi, oltre la mente.

“Quello che determina la mascolinità o la femminilità,è un carattere sconosciuto,che l’autonomia non può cogliere..ma semplicemente viverle nella sua piena purezza”.

Henri Gervex,Parigi 1852 :”una seduta della giuria di pittura”. In questo quadro viene rappresentata la giuria di soli uomini indirizzati maggiromente su un’opera artistica riguardante una donna nuda in piedi con tutte le sue forme. Essi votano la sua preferenza dagli altri con varie alzate di mano.Questo sta a significare l’importanza che il mondo offre.In questo caso gli uomini sono consapevoli delle virtù  che la donna dona attraverso il suo corpo,che se pur prosperoso,ma pieno di vita verso l’eternità.

Un’altro quadro fortemente significativo è quello di Gustave Caillebotte, Parigi 1848 : “piallatori di parquet”.Così Caillebotte dipinse alcuni piallatori di parquet colti nel pieno dell’azione con torsi nudi e lucenti di sudore. Rappresenta la carne viva con i suoi difetti,le sue deformazioni,la sua sensibilità e i suoi desideri. Il messaggio che raffigura evidenzia il vero uomo con le sue virtù da grande lavoratore. Le mani sono state create per la dimostrazione che il corpo con la sua fatica, possieda la passione, se pur misera ma di stima verso il proprio mestiere.

“Diana” di Elie Delounay 1828. Una figura di donna forte,ma nello stesso momento sinuosa con il suo corpo privo di vesti:f ianchi larghi,sinonimo di procreazione fertile,due seni piccoli a coppa di champagne,braccia coraggiose e gambe longilinee potenti per poter camminare verso la vittoria.Il nudo in lei rispecchia un colorito soave,vellutato e di naturale morbidezza, sinonimo di protezione materna, trasformando la carne in un’innoqua politezza.

L’ascolto interiore: cosi’vengono definite le opere di Emile Bernard.Un’esplorazione del mondo cerebrale,della sfera emotiva,dell’immaginazione e dell’inconscio sublime di pure emozioni, aldilà da ogni aspetto surreale raffigurativo. In un suo dipinto intitolato: “Madelleive nel bois d’amour”1888,si rianima una dolce fanciulla sdraiata su un prato verde,sommerso da fiori colorati,alberi vivi ed un lago rassicurante.La ragazza guarda in alto fra gli alberi, oltre i propri sogni,via dal mondo apparente. Dentro di lei viene sottolineata una speranza verso un miglioramento positivo di rinascita personale,tramite la sola natura che la circonda: l’acqua pura del lago,gli alberi che puntano aldilà del cielo e il prato incantato che l’accompagnerà sulla terra verso il suo cammino.

Nella descrizione di questi quattro quadri si sintetizza un messaggio ben chiaro di tutta la mostra: l’uomo nella sua natura ama preferibilmente la morbidezza della carne femminile fin dalla nascita come forma di protezione calorosa.La vita viene ammirata oltre ogni apparenza,verso un’infinità di sogni che vanno aldilà del cielo, proprio come il candido prato verde volge il suo sguardo infinito agli alberi. Sia l’uomo che la donna è venuta al mondo per progrederire,rinascere sempre più,opernado in modo agile,fortfincandosi al pari di rocce che non si scalfiscano. Il tutto per poter vivere una vita cha vada rispettata, amata,curata,migliorata accompagnata da esempi di manualità quotidiana, per un futuro migliore, un mondo di pace con sani principi sia fisici che morali.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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