Comunicando l’Autismo

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di Federica Ricci

 

Spesso i genitori di bambini autistici si trovano davanti ad una diagnosi ben fatta ma senza  ricevere un benchè minimo di sostegno  alla genitorialità.

Che cos’è l’autismo?
L’autismo è considerato un disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta entro il terzo anno di età. Comporta gravi deficit nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale, e problemi di comportamento. La caratteristica più palese è l’isolamento dal mondo con assenza di risposta verbale e non verbale. L’autismo ancora oggi è un mistero per la ricerca scientifica: ipotesi biologiche, genetiche, farmacologiche, cognitive si sviluppano e si confondono ma senza mai arrivare ad una completa definizione.

Analizzare con i genitori le problematiche inerenti i comportamenti difficili tipici di questi soggetti, con lo scopo di aiutarli a  prendere coscienza delle motivazioni che possono nascondersi dietro i comportamenti “problema”, soste3nerli   nell’affrontare tali tematiche e rimuovere ove possibile le motivazioni che le hanno scatenat e insegnare loro le tecniche comportamentali più idonee per un approccio verso l’autismo e per contribuire a migliorare il rapporto con il figlio autistico nella gestione delle attività quotidiane rappresentano mezzi efficaci per il trattamento della sintomatologia.

I comportamenti difficili ai quali le famiglie e la scuola si trovano esposte per gran parte del tempo hanno un effetto dirompente sull’equilibrio, l’armonia del nucleo familiare e del sistema scolastico, portando ad un lento progressivo disgregarsi della coesione familiare e del gruppo classe.

Oggi, l’autismo è trattabile, ci sono bambini autistici curati con successo che giocano, parlano, studiano e godono delle loro vite.

Normalmente i sintomi dell’autismo sono rilevabili entro il secondo/terzo anno di età e si manifestano con gravi alterazioni nelle aree della comunicazione verbale e non verbale, dell’interazione sociale e dell’immaginazione. Le persone con autismo presentano spesso problemi comportamentali, che nei casi più gravi possono esplicitarsi in atti ripetitivi anomali, auto o etero-aggressivi.

Le persone con Disturbo Autistico possono presentare una lunga serie di sintomi comportamentali come iperattività, tempi di attenzione brevi, impulsività, aggressività, autolesionismo, e, specialmente nei bambini piccoli, crisi di collera. Possono essere presenti risposte bizzarre a stimoli sensoriali. Possono essere presenti anomalie dell’alimentazione o del sonno. Possono essere presenti anomalie dell’umore o dell’affettività. Possono mancare reazioni di paura a pericoli reali, in presenza di timore eccessivo nei confronti di oggetti innocui. Possono essere presenti svariati comportamenti autolesionistici.

 

Le terapie o gli interventi più utilizzati.

Teartapia congnitivo comportmetale con sitema ABA  (Applied Behaviour Analysis), per la modifica di comportamenti socialmente significativi, attraverso l’utilizzo di stimoli artificiali, e rinforzi, per indurre comportamenti accettabili o ridurre quelli autolesivi e ripetitivi. Trattando ogni sintomo, ogni errore del sistema metabolico con opportuni test è possibile un cambio graduale e un miglioramento delle condizioni di salute e del comportamento.

Il sistema PECS è l’acronimo di “Picture Exchange Communication System” ovvero Sistema di Comunicazione mediante Scambio per Immagini. Tale sistema punta allo sviluppo della Comunicazione Funzionale e della Comunicazione come scambio sociale, attraverso un programma di apprendimento a piccoli passi che comprende 6 fasi (Fasi I – VI). E’ facile da imparare ed il suo impiego, oltre che poco costoso, è utilizzabile in diversi contesti (casa, scuola, etc.). Basato sull’uso di ‘rinforzi’ ha come obiettivo quello di incoraggiare la spontaneità e l’iniziativa del bambino nella comunicazione.

Oggi in Italia queste terapie sono poco diffuse e pochi sono gli esperti in grado di utilizzarle. I servizi pubblici spesso non sono in grado di fornire un intervento integrato, lasciando le famiglie sole e inermi difronte ad un bambino che aspetta soltanto di trovare il giusto canale di comunicazione.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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