Il Linguaggio del corpo di Berlusconi

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di Alessandro Ferrari

Il linguaggio del corpo è universale e accomuna giovani e vecchi, ricchi e poveri, manager e disoccupati.

La verità è scritta sul nostro volto. Possiamo mentire con le parole ma non con il nostro corpo in quanto il 91% della nostra comunicazione non verbale viene fatta a livello inconscio.

Spesso mi definiscono “esperto di comunicazione non verbale” ma la verità è che non è necessario essere esperti di CNV in quanto il nostro inconscio conosce già questo linguaggio.

Quante volte, anche tu, incontrando una persona per la prima volta hai detto: “questa persona non mi convince” oppure “ mi piace questa persona”.

Definiamo questa una sensazione “a pelle” pensando che tutto questo sia frutto di qualche alchimia strana e del tutto casuale.

Ma non è così. Quando comunichiamo, il nostro corpo lancia continuamente messaggi inconsci ai nostri interlocutori, i quali percepiscono, sempre a livello inconscio, questi messaggi, positivi o negativi che siano.

Imparare a capire il linguaggio del corpo è uno straordinario strumento per conoscere meglio noi stessi e chi ci circonda.

Questa settimana voglio segnalare questo straordinario video che “legge” il linguaggio del corpo di Berlusconi ma voglio premettere in modo chiaro, che questo non vuole essere, da parte mia, in nessun modo un giudizio politico in quanto non mi occupo di politica e non la conosco.

Voglio solo iniziare, con questo post, un viaggio appassionante dedicato alla interpretazione del linguaggio del corpo di personaggi famosi (attori, presentatori, politici ecc).

Ovviamente uno dei prossimi post sarà dedicato (per par condicio) alla interpretazione del linguaggio del corpo di qualche antagonista politico di Berlusconi.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

2 Comments

  1. Stefano
    31 luglio 2011

    si capisce che non ne capisci di politica, Alessandro, se ci vuoi proporre un antagonista di berlusconi.
    Il biscione non ha antagonisti. è l’unico incontrastato padrone dei media. il suo antagonista è il libero pensiero. non c’entra nulla la politica.

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