Ecologia del vivere: la notte delle “Lacrime di S. Lorenzo”

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Di Stefania Taruffi

Le notti in cui ci sarà il picco delle stelle cadenti cadono il 12 e il 13 agosto ma quest’anno la luna in quei giorni sarà piena e luminosa. Pertanto saranno oggi e domani, 10 e 11 agosto, i giorni migliori per scrutare il cielo, sperando di incontrarne una. Chiamate anche ‘Lacrime di San Lorenzo’, perché le meteore si infrangono nell’atmosfera della Terra in concomitanza con l’anniversario della morte del santo, che cade il 10 agosto.

Si prevedono 20-30 meteore l’ora, destinate ad aumentare a 100 durante il picco del 13 agosto, il cui culmine è previsto alle 8,00 del mattino, ma che saranno oscurate dalla luminosità della Luna piena. Il consiglio degli esperti è di osservare le stelle cadenti questa notte e domani, perché la Luna, anche se in fase crescente, non sarà ancora piena e di concentrare le osservazioni fra le 2,30 e le 3 del mattino, quando la Luna sarà già tramontata e non darà disturbo.

Il fenomeno chiamato anche ‘Perseidi’, giacché la pioggia luminosa di meteore sembra cadere da un punto del cielo (il cosiddetto radiante) collocato nella costellazione di Perseo, è causato dalla nube di polveri lasciate lungo la sua orbita dalla cometa Swift Tuttle e che il nostro pianeta attraversa ogni anno in questo periodo.

Saranno i giorni più belli dell’anno, quelli dei desideri inespressi, dei sogni irrealizzati. Chi non ne ha? In quel cielo stellato e lontano è racchiuso tutto l’imperscrutabile mondo della speranza e dei sogni, che alberga in ognuno di noi. Ci distendiamo per ore davanti ad un cielo scuro pieno di stelle lontane sperando che una di essa scelga proprio noi e scorra nel cielo per esaudire il nostro desiderio. Un momento unico e genuino come ce ne sono pochi ormai. In questo modo ristabiliamo un contatto con il cosmo, ci uniamo al suo eterno fluire, scorriamo nel tempo e cerchiamo di fermarlo in un attimo, un istante magico che ci riempie di gioia.

Rincorrendo le stelle noi inseguiamo anche un sogno, qualcosa d’intangibile e lontano racchiuso in una scia luminosa e lontana. A volte i desideri si avverano, altre volte no. Io ne ho incontrata una qualche settimana fa. E’ stato un incontro che mi ha riempito di euforia.  Una grande palla di fuoco ha incrociato la mia strada nel cielo ed io le sono stata grata. In quel momento ho dovuto cercare in  me stessa il sogno più grande e chiedere a quella stella di esaudirlo.

Difficile in quei rapidi momenti, cercare il migliore, scegliere il desiderio più caro, più forte. Presi alla sprovvista catturiamo il primo che ci viene in mente, che probabilmente è quello cui teniamo di più.

Dunque stasera, soffermiamoci sulla natura del nostro desiderio più immediato e continuiamo a lavorarci su anche tutto l’anno. Perché sono proprio quelli i desideri più veri, profondi, che meritano tutta la nostra attenzione e lo sforzo quotidiano al loro raggiungimento. Che s’incroci una stella nel cielo o meno, i desideri sono molto importanti e dobbiamo sempre ascoltarli.

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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