DRACO: scoperto l’antivirus universale

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Dr. Todd Rider

di Marco Milano

 

La rivista New Scientist lo ha definito la criptonite dei virus, proprio come l’unica arma capace di neutralizzare Superman. Un paragone sicuramente efficace, viste le premesse e speranze annunciate: è il nuovo farmaco scoperto dai ricercatori del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Lexington, una specie di difesa universale in grado di combattere qualsiasi forma di infezione virale. Le caratteristiche di questa nuova creatura del MIT sono indicate nell’edizione di fine luglio della rivista scientifica PlusOne, in cui si spiega che la molecola DRACO (Double-stranded Rna Activated Caspase Oligomerizer), sintetizzata dal gruppo di ricerca di Lexington, è in grado di indurre all’auto distruzione le cellule infettate da uno specifico virus, impedendo di propagarsi alle cellule ancora sane. La sorprendente capacità selettiva di DRACO – che evita di provocare danni rilevanti al tessuto sano circostante – è dovuta al modo in cui è programmata, puntando ad una molecola comune a tutte le cellule infettate da virus. Per ottenere questa funzione, gli scienziati americani hanno sintetizzato un ibrido tra una comune proteina del sistema immunitario (la Prk, una proteina ‘sentinella’) e un’altra molecola che spinge la cellula malata al suicidio. Nel momento in cui la Prk lancia l’allarme, individuando le sequenze di Rna dell’infezione, entra in azione l’induttore di Draco che induce all’apoptosi, la morte cellulare programmata delle cellule infettate, bloccando l’infezione sul nascere. Secondo Todd Rider – ricercatore a capo del team di esperti del MIT – ci sono concrete possibilità che il suo nuovo farmaco possa essere efficace contro qualsiasi tipo di infezione virale: “In teoria, il nuovo medicinale dovrebbe funzionare contro tutti i virus. L’azione del farmaco è abbastanza semplice, è stato progettato per scovare le tracce chimiche di un tipo molto specifico d’acido ribonucleico (RNA), che è prodotto solo nelle cellule che sono state infettate da agenti virali. Ciò elimina effetti collaterali del farmaco perché il rischio di colpire le cellule sane del corpo è quasi azzerato. Agenti infettivi come la sindrome respiratoria acuta severa (la Sars) apparsa nel 2003, potrebbe essere contrastata con il nuovo farmaco ad ampio spettro

Finora i test che ne hanno confermato l’efficacia sono stati condotti mirando a curare una serie di quindici virus specifici, responsabili, ad esempio, di patologie quali l’influenza H1N1, la poliomielite, la febbre dengue e altre tipologie di febbre emorragica.

I risultati sono per il momento incoraggianti, e consentono di immaginare Draco come un antibiotico di nuova generazione, se è vero che sarà in grado di prevenire o curare una vasta gamma di malattie infettive.

O come il “farmaco che fa calare i pantaloni ai virus”, come preferisce definirlo Todd Rider.

 

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

One Comment

  1. 18 agosto 2011

    Sembra che sia stato scoperto finalmente qualcosa di nuovo, dopo ventenni di antibiotici mai più scoperti.

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