15 ottobre, gli ‘Indignati’ promettono: “Assedieremo il parlamento con tende e sacchi a pelo”

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Siamo sull’orlo del baratro, la bancarotta è ormai vicina. Scioperare non basta per farli intimorire. Appuntamento 15 ottobre 2011, ore 14. un milione di cittadini indignati marceranno verso Montecitorio al grido “CHE SE NE VADANO TUTTI”. Senza bandiere di partito ma con tende e sacchi a pelo. Prima che sia troppo tardi. Iniziano i preparativi. .-36 giorni all’ora x.

 

Buongiorno, Italia. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione.
Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 15 ottobre, un giorno ahimè  sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita qutidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in  questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete una casta che vi costringe ad accondiscendere e sottomettervi. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio.

Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Le guerre, la crisi, il terrore, le malattie. C’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale casta.
Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. 24 anni fa, in una terra a noi molto lontana, una mano assassina ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 15 ottobre. La memoria di Thomas Isidore Noël Sankara è però  rimasta intatta. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive.

Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 15 ottobre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi in marcia, a poco più di un mese da questa notte, verso i cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 15 ottobre che non verrà mai più dimenticato.
Spider Truman (per gentile concessione di Guy Fawkes)

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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