G20: piano da 3000 miliardi per salvare l’euro e il sistema capitalistico

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Secondo il Sunday Times sarebbe pronto un piano da 3000 miliardi per evitare il collasso dell’euro che causerebbe una inevitabile recessione globale. Ci starebbero lavorando i ministri delle finanze dei paesi del G20 che si sta svolgendo a Washington, per espandere il fondo di bailout europeo in vista di un default della Grecia ai primi di novembre. “Importante che Bce e Fondo salva-Stati lavorino insieme per contenere la crisi dell’Eurozona e rafforzare il sistema bancario del Vecchio Continente.” Queste le parole di Antonio Borges, capo del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale per scongiurare un contagio della crisi europea alle economie mondiali.

Punti principali: la ricapitalizzazione delle banche europee vulnerabili, il fondo di bailout da 440 miliardi alzato fino a tremila miliardi e il default pilotato della Grecia facendo rimanere il paese all’interno della Eurozona.  “Lo European financial stability facility (Efs), il cosiddetto Fondo salva-Stati, deve essere rafforzato e diventare uno strumento realmente efficace per garantire liquidità sui mercati” ha dichiarato  Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce. Bini Smaghi sottolinea come la Bce possa avere un ruolo determinante per arginare la crisi, consentendo di rafforzare l’attuale rete di sicurezza per fare in modo che il sistema finanziario europeo “resista a qualunque shock”.

 

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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