Desìo(il Rumore del Mondo), il nuovo singolo. L’intervista a Mauro Ermanno Giovanardi

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di Stefano Di Mario

E’ appena uscito Desìo (il Rumore del Mondo), terzo singolo estratto da Ho sognato troppo l’altra notte? (Sony, 2011), l’album che ha consacrato Mauro Ermanno Giovanardi come solista e finalista come miglior disco dell’anno al Premio Tenco. Lo abbiamo incontrato per parlare di questa sua nuova avventura artistica.

Cosa ha significato per la tua musica uscire dai La Crus e diventare un solista?

Ma sai c’è una libertà totale soprattutto mentale, quando sei dentro un progetto a due come i La Crus è normale che il rapporto si logori più facilmente e comunque dopo tanti anni insieme c’era anche la voglia di fare cose diverse. Sicuramente ora che sono da solo è “più faticoso” ti dici ora sono io a fare tutte le scelte… Ma sono molto soddisfatto del disco che è uscito come era nella mia testa.

Nel disco si sentono molto le influenze degli anni ’60 e della tradizione cantautorale italiana. A proposito nel programma Delitti Rock su Rai2 vestirai il ruolo di Tenco…

Ho sempre lavorato anche con i La Crus in questa direzione ma ovviamente qui c’è più musica. Prima lavoravamo con i campionatori e i pc, avevamo uno stile molto minimale. In questo disco c’è invece un respiro più ampio con l’obiettivo di scansare qualsiasi derivazionsimo o manierismo… L’idea era di riprendere le atmosfere dello studio1e del beat italiano aggiungendo spessore letterario nella scrittura dei testi che nel beat italiano erano molto deboli. Ovviamente Tenco per me è sempre stato un punto di riferimento. Il testo di Desio mi ricorda invece più Gino Paoli come sapore mentre l’arrangiamento è molto “orchestra Rai 1967”.

Quest’anno è stato anche l’anno del ritorno alla Mescal…

Con Valerio Soave c’è sempre stato un rapporto molto forte. C’era una situazione caotica quando le nostre strade si separarono. Dissi a Valerio: «Prima di perdere la nostra amicizia che è importante dividiamoci dal punto di vista lavorativo». Avevamo delle esigenze differenti. Poi ci siamo rivisti dopo tanto tempo ed è stato come rifidanzarsi dopo che hai avuto altre storie. Sono tornato per tanti motivi ma soprattutto per il lato umano, siamo prima di tutto amici e poi due persone che lavorano insieme.

Come giudichi la nuova scena musicale italiana? Soprattutto sono nati moltissimi nuovi cantautori.

Ci sono cose molto interessanti su tutti Brunori. Poi apprezzo molto Patrizia Laquidara e i Virginiana Miller ma il mio preferito è Lele Battista, ultimamente ha scritto della canzoni straordinarie.

Il libro che ti ha cambiato la vita?

Leggere a 17 anni Nessuno uscirà vivo da qui la biografia di Jim Morrison. Mentre da un punto di vista letterario Le Poesie Del Disamore di Cesare Pavese.

TRACKLIST:
“Io confesso”
“Se perdo anche te”
“Il diavolo”
“Desio (il rumore del mondo) ”
“Bang bang (My baby shot me down) ”
“Lascia che”
“Un garofano nero”
“La malinconia dopo l’amore” (Con la partecipazione di Syria)
“Neil Armstrong”
“Bang bang (My baby shot me down) (Ok Corral version)
“Se perdo anche te (Acoustic version)

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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