L’Auditorium Parco della Musica presenta la stagione 2010-2011

image_pdfimage_print

di Mariano Colla

Simpatica coreografia all’Auditorium Parco della Musica.
In occasione della conferenza stampa tenuta dalla Fondazione Musica per Roma per presentare la stagione 2010-2011, i numerosi giornalisti presenti sono stati invitati a sedersi sulle non comodissime seggiole degli orchestrali, sul palcoscenico della sala Santa Cecilia dell’Auditorium. Dinanzi alle seggiole erano collocati i leggii, illuminati dalla fioca luce di lampade a leds, e su di essi, al posto dei consueti spartiti musicali, facevano bella mostra di sé i bilanci aziendali.

Israel Galvan

Il podio del direttore d’orchestra cedeva il passo ad alcune poltroncine fucsia riservate alle autorità e, sullo sfondo della sala deserta, volteggiava, retto da fili invisibili,  un gigantesco schermo bianco.
Un tocco di creatività  per rendere più accattivante la conferenza stampa.
E lo schermo è stato il primo a parlare.
Un breve cortometraggio, montato con intelligenza e ironia, ha dato voce ad attori del calibro di Tom Cruise, Julia Roberts, Leonardo di Caprio, Will Smith che, sapientemente doppiati, hanno inscenato una divertente parodia su alcuni personaggi della Fondazione e sui prossimi programmi.
Aurelio Regina e Carlo Fuortes, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Fondazione, hanno ricondotto la conferenza su un taglio più serio, illustrando il successo economico e di pubblico che Musica per Roma continua a ottenere, a partire  dalla sua costituzione, 9 anni fa.
Successo che garantisce un sostanziale auto finanziamento delle iniziative.
Quali invitati dalla Fondazione, il presidente della regione Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore alle  Politiche Culturali  della provincia Cecilia D’Elia, hanno espresso consenso e ammirazione per quanto Musica per Roma sta facendo per la capitale sia in chiave di immagine, con benefici risvolti internazionali, sia   per gli ottimi risultati gestionali raggiunti.
I positivi risultati economici della gestione 2009-2010, a conferma di un trend positivo che si ripete nel tempo, sono gli indicatori di una giusta strategia aziendale che privilegia scelte di qualità e che, soprattutto, investe in cultura.
In un periodo di crisi, argomento richiamato più volte durante la conferenza stampa, in una situazione in cui molte attività economiche e artistiche segnano il passo, gli investimenti mirati effettuati dalla Fondazione hanno avuto un considerevole  successo.
Premia non solo la diversificazione effettuata sui temi tradizionali della cultura quali teatro, danza, musica classica, ma arricchisce l’offerta culturale l’impegno della Fondazione nel ricercare nuovi filoni, nuove aree di espressione, di partecipazione e d’ascolto.
Nuovi filoni culturali, quindi, e la gente risponde con interesse perché ha bisogno di cultura e preferisce magari risparmiare, che so, su abiti o ristoranti, e spendere un po’ di più  a favore di uno spettacolo di qualità.
Sono stati brevemente tracciati i percorsi culturali della prossima stagione quali il romantico-umanistico, il filone contemporaneo sperimentale, il filone del jazz, il cinema, il filone della tradizione e il filone artistico letterario, aree di intervento che, come già detto, si integrano con quelle istituzionali basate sul teatro, la danza e il balletto, la musica classica.
Un calendario ricco, come al solito, di grandi nomi, anche perché l’Auditorium Parco della Musica, sta diventando un “must” nel curriculum di ogni grande artista.
Dettagliata informativa su tutti gli eventi è comunque disponibile sul sito dell’Auditorium.
Sarà pur vero, come dice qualche illustre ministro, che la cultura “non si mangia”, pensando, erroneamente, che essa rappresenti sostanzialmente un costo.
Quanto sentito e visto oggi conferma, invece, che la cultura può essere un ottimo investimento, qualora fatto con intelligenza, capacità artistica e sensibilità al mercato, elementi non sempre scontati nelle iniziative pubbliche ma che, quando sono presenti, possono essere interessanti fonti di introito per lo Stato.

foto: Musacchio&Ianniello

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *