Anselmo e Greta al Teatro Vascello di Roma

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Anselmo e Greta debutta in prima assoluta al Teatro Vascello sabato 15 ottobre ore 17 aprendo la rassegna del Vascello dei piccoli

Un universo parallelo a quello delle fiabe originarie, partiamo da  Hansel e Gretel,  da un pretesto che ci suggerisce la fiaba: l’abbandono, la solitudine. Ma noi raccontiamo un’ipotesi altra, un mondo capovolto.

Andrea De Magistris

Padri che non sanno come provvedere al mantenimento della famiglia e figli lasciati a sé stessi in una selva di segni confusi, con sentieri ancora da tracciare e miraggi che fanno prigione delle loro aspirazioni.
Ridotta ai minimi termini, la favola di Hansel e Gretel rivela tutta la sua forza archetipica: la fame e l’isolamento che definisce i personaggi, dal padre che risolve il problema del cibo sbarazzandosi delle bocche, ai due fratelli, alla strega che, vorace, attende e ingrassa le sue vittime, dicono di una condizione spaventosamente attuale. La nostra rilettura del racconto in chiave moderna ritiene ancora valida la sua proposta: la solidarietà può contrastare la “fame” consumistica che annebbia il criterio e arginare la disgregazione dei valori (inclusi quelli familiari). Anselmo e Greta si liberano dalla gabbia e crescono, invece di ingrassare soltanto, nel momento in cui riconoscono il comune pericolo e, unendo le forze, vi si ribellano. Fiaba dell’inconscio, dove non ci sono i cattivi tradizionali così come i buoni, il racconto tinge parossistiche condizioni familiari, ma il teatro non è la realtà, è magia. I personaggi prendono vita animati da un organetto soffiato da uno spiritello dell’aldilà che ha qualche conto in sospeso con l’aldiquà, con il mondo reale, pungolati come strumenti si alternano tutti in una giostra ognuno con la propria musicalità, senza cercare l’armonia il suono non prende forma, si contorce, distorce, perde il controllo, diventa il particolare, si isola, ognuno nel proprio mondo, solo.
Nel buio suoni di un’eco lontana, spicchi di luce tra la discarica.
La morale con i suoi paradigmi , di “bene e male”, è sovvertita.
Lo spettacolo riadattato secondo il punto di vista dei bambini è accompagnato da simpatiche coreografie: i protagonisti giocano con dei copertoni di ruote il cui riuso in chiave ludica ci riporta in un luogo di spensieratezza e allegria.

ETA’ CONSIGLIATA: Per tutti
orari: vascello dei piccoli:  sabato h.17 – domenica h.15,30
Prezzi: Teatro Ragazzi – Il Vascello dei Piccoli: Intero € 10,00 (ADULTI), ridotto € 8,00 per matinée + omaggio al professore accompagnatore  e per BAMBINI E UNDER 26 E OVER 65 e nostri convenzionati

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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