No di Davide Bornigia allo sgombero dell’”Art Lounge Ambient” di Roma

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Di Stefania Taruffi

Aspre sono state in questi giorni le polemiche in merito alle concessioni comunali per l’utilizzo delle aree tutelate dalla Sovraintendenza, per eventi o locali temporanei. Ad andarci di mezzo la manifestazione “Art Lounge Ambient” di Valle Giulia” –conosciuta dal pubblico con il nome di KURA KURA, di fatto una delle poche manifestazioni estive completamente in regola con le autorizzazioni e con un allestimento completamente eco-compatibile e in linea con l’ambiente circostante. L’ideatore e produttore dell’evento culturale presentato dalla società Etruria Tourist S.r.l. di Roma, Davide Bornigia, si difenderà dalla richiesta di sgombero ricevuta oggi, facendo ricorso al TAR. “Da diversi giorni” – afferma Bornigia – sto subendo un vero e proprio attacco persecutorio contro il mio progetto, giunto alla sua seconda edizione – allestito nella sede di Valle Giulia a Roma, e precisamente di Scalea Bruno Zevi di fronte alla Galleria d’Arte Moderna. L’evento in sé vuole essere nient’altro che un elegante salotto cultural-musicale, arredato con mobili eco-compatibili, in linea con l’ambiente circostante e rivolto a un pubblico selezionato”.
Il titolare sottolinea inoltre di essersi impegnato personalmente a investire perché il tratto di Valle Giulia fosse ripulito e risanato, non soltanto per il decoro della Città, ma anche perché gli ospiti della manifestazione possano apprezzare il valore storico e artistico dell´area in un momento di relax.
L’”ART LOUNGE AMBIENT” – manifestazione meglio conosciuta dal pubblico con il nome “KURA KURA” – ha ricevuto regolare autorizzazione n. 1014 rilasciata in data 20 maggio 2010 da parte del Municipio II – Unità Organizzativa Amministrativa in cui si richiama il parere favorevole espresso dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali con una nota protocollata agli atti. Nello stesso documento, vengono richiamati altri pareri favorevoli: da quello del II Gruppo di P.M. a quello del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica.
“Il mio progetto” – prosegue l’imprenditore – “è di altissima qualità e né io né il mio staff abbiamo ricevuto mai richiami ed eccezioni sul nostro lavoro da parte di autorità competenti alla sicurezza, residenti della zona o chicchessia. Eppure oggi, a pochi giorni dall’inaugurazione e dall’apertura al pubblico della manifestazione, ricevo determinazione dirigenziale del Comune di Roma in cui s’impone lo sgombero degli spazi, senza specificare alcuna motivazione”.
Spiega inoltre l’imprenditore romano che non si tratta di un manufatto, bensì di una struttura amovibile precaria approvata dal Comune di Roma, che non modifica assolutamente le costruzioni architettoniche e urbanistiche dell’area monumentale di Valle Giulia. Eppure l’imprenditore romano si trova oggi a dover rendere conto a più di cinquanta famiglie, coinvolte nella manifestazione, che rischiano di perdere il posto di lavoro che prevedeva un fitto calendario di quattro mesi.
“Sono davvero addolorato” – conclude Davide Bornigia – “e mi trovo perfettamente in sintonia con la dichiarazione del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano espressa proprio questa mattina in occasione della visita alla tomba di Cavour: “ la legislazione deve aiutare le imprese e contribuire alla stabilità per ridurre le conseguenze delle crisi”.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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