Un fiocco giallo per la giornata dedicata all’infanzia

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di Maria Rosaria De Simone

Non tutti sanno che il 19 novembre sara’ dedicato alla Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Abuso sull’infanzia. Un tema difficile e controverso di  cui molti non vorrebbero sentir parlare ma di cui invece e’ necessario ascoltare i segnali che da piu’ parti giungono riguardo abusi e violenze sui minori. Purtroppo infatti, la Polizia dello Stato ha presentato dei dati che parlano chiaro e che mettono in risalto il fatto che nel 2009 ci sono state piu’ di quattromila denunce di delitti sui bambini, e di queste circa un quarto facevano riferimento ad abusi sessuali.  Di fronte a questi numeri non meraviglia il fatto che ci sia una impreparazione generale alla tutela dei bambini che risultano essere una delle fasce piu’ deboli della nostra societa’, al di la’ delle apparenze. Pensavamo infatti che una delle conquiste della modernita’ fosse anche il garantire uno stile di vita sempre piu’ sicuro alle giovanissime generazioni. Invece, mentre da un lato i bambini vengono accuditi con attenzioni maggiori rispetto al passato, tenendo conto della loro sensibilita’ e delle loro necessita’, dall’altro lato serpeggiano atteggiamenti nascosti e sottesi che distruggono l’infanzia dei minori e la deturpano attraverso violenze ed abusi. E non solo tra le fasce di persone ai margini della societa’, con gravi problematiche economiche e culturali, ma anche tra le persone che vivono in ambienti sociali piu’ elevati, dove in realta’ e’ piu’ difficile stanare questo tipo di violenze, perche’ le persone implicate spesso godono della protezione della propria posizione sociale ed anche della stima generale. Coloro che son preposti alle indagini, si trovano quindi di fronte ad una serie di difficolta’ notevolissime, proprio perche’ i presunti abusanti spesso si presentano con un profilo di tutto rispetto. Per essere piu’ chiari, l’idea che la collettivita’ ha dell’abusante e’ quella di una persona con evidenti turbe. La realta’ e’ ben diversa: l’abusante ed il violento non sono esteriormente diversi dagli altri e non portano scritto in volto i loro misfatti. Anzi possono essere dei manipolatori e saper ben nascondere i loro misfatti.

Per questo motivo, molte delle denunce di violenze ed abusi sessuali non trovano giustizia ed anzi non giungono ad un iter processuale e vengono  messe da parte ed accatastate sotto il nome di ‘falsi abusi’. In pratica, le denunce di abusi sui minori vengono considerate false, non veritiere, soprattutto per l’impossibilita’ talvolta di trovare delle prove e per la superficialità’ con cui vengono ascoltati i minori, che non vengono creduti o che vengono considerati non idonei a testimoniare. Per questo motivo e’ di grande importanza focalizzare l’attenzione sul tema, stanare le numerose carenze di gestione dei casi, operare un aggiornamento specifico rivolto agli operatori sociali coinvolti. Ed e’ altrettanto importante dare voce ai bambini che in vari modi denunciano gli abusi, ascoltare e comprendere il loro linguaggio, i vari indicatori di abusi e violenze, i vari segnali piu’ o meno sottesi. Talvolta, purtroppo,risulta piu’ facile credere che i bambini inventino tutto, perche’ la realta’ e’ drammatica e spaventa. Il famoso prosciutto sugli occhi. prosciutto che pero’ varie associazioni vogliono togliere. Tra queste, la  Fondazione Terre des hommes, che da circa dieci anni e’ al servizio della tutela ai minori con progetti attivi, e che ha promosso una campagna: io proteggo i bambini. Il suo compito e’ quello di intervenire a livello di prevenzione riguardo gli abusi e le violenze sui bambini, sia in Italia che in tutto il mondo, attraverso varie iniziative e raccolte fondi. In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Abuso e della violenza sull’infanzia, il 19 Novembre, Terre des hommes invita ad indossare un fiocco giallo come segno visibile di una unione di intenti.
Un invito da accogliere e da far proprio.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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