Ammalato d’amore, di gelosia e possesso

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Il romanzo-confessione di STEFANO PICCIRILLO: La mia guarigione – Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall’amore

Prefazione di Marco Baldini
IN LIBRERIA DA MARTEDÌ 15 GIUGNO

Storia di un vincente battuto dall’amore. Di un corteggiato dj di successo messo alle corde dai sentimenti.
Romantico come Cirano, geloso come Otello e folle come Orlando Furioso. Stefano Piccirillo, voce storica della radio italiana, si mette a nudo nel suo primo romanzo dal titolo “La mia guarigione – Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall’amore” (Ed. Sangel).  In un libro, a metà tra la fantasia e la realtà, racconta dieci anni vita passati a rincorrere il sogno della stabilità sentimentale resa impossibile dal suo modo totalitario di vivere le storie. Un modo che egli stesso definisce “patologico”. Nel suo romanzo Piccirillo racconta il suo duro percorso per uscire dalla malattia amorosa vissuta come dipendenza tossica.
Ne viene fuori una fotografia introspettiva di grande forza: quella di un uomo che convive, lotta e vince il suo dolore. Uno scorcio di vita dove il problema centrale è il difficile rapporto con l’affettività  le cui conseguenze segnano anche a livello fisico. L’eccessiva magrezza, ad esempio, e la non accettazione del proprio corpo,  sono solo alcuni dei problemi che l’autore tira in ballo con ciclica regolarità.
“La mia guarigione – Storia di un uomo e della sua dipendenza e indipendenza dall’amore”, però, vuole parlare soprattutto di rinascita, di ritorno ad una vita “normale”, situazione inimmaginabile negli anni della “malattia”. Un lungo cammino dove le immagini salvifiche sono rappresentate dal “viaggio” (lunghi periodi di pendolarismo tra Roma e Napoli) e la radio, attraverso la quale Stefano è riuscito a canalizzare i suoi stati d’animo e, anche aiutato dall’affetto dei suoi ascoltatori, ad arrivare ad una “guarigione”.

Mario Masi

Mario Masi

Master in Scienze Ambientali. Autore di: "No Slogan, le bugie al tempo dei catastrofisti". Direttore responsabile di Itali@Magazine.

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