Referendum greco affossa le Borse. Ficht: “Rischio default disordinato”

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Per la prima volta nel corso della giornata le Borse europee e con loro Piazza Affari hanno tentato di fermare la progressione delle vendite, ma il clima rimane pesantissimo dopo l’annuncio della Grecia di procedere a un referendum sul piano di salvataggio europeo: a circa un’ora e mezza dalla chiusura l’indice Ftse Mib segna una perdita del 6,08%, l’Ftse All Share un ribasso del 5,56%. Tra i titoli principali sono sempre le banche (l’indice Dj stoxx di comparto nella zona euro perde otto punti percentuali) a trascinare al ribasso i listini: Intesa SanPaolo è rientrata alle contrattazioni e segna un calo del 13,25%, seguita da Unicredit, che cede il 9,55%, dal Monte dei Paschi di Siena (-7,27%) e dalla Banca popolare di Milano (-6,71%). Male anche Fiat, che perde il 6,82%, e Fondiaria Sai, in asta di volatilità al ribasso, così come la controllante Premafin, che però poco prima segnava un leggero rialzo.

Sarkozy e Merkel “hanno deciso di ritrovarsi a Cannes domani pomeriggio per una consultazione con le istituzioni europee e il Fmi, oltre che per una riunione con le autorità greche”, riferisce l’Eliseo. Francia e Germania “sono determinate ad assicurare, insieme ai partner europei, la piena messa in atto, nel minor tempo possibile, delle decisioni adottate dal vertice (dell’eurozona della scorsa settimana), che sono oggi più che mai necessarie”.

L’Unione Europea fa sapere di non aver ”ricevuto nessuna anticipazione sulla decisione di Atene di indire un referendum sul secondo salvataggio”. Il referendum in Grecia sul secondo salvataggio di Atene rappresenta una minaccia per la stabilità finanziaria dell’Eurozona. Lo ha detto l’agenzia di rating Fitch in una nota. “Una eventuale bocciatura del secondo piano di aiuti ad Atene nel referendum farebbe aumentare i rischi di un default non pilotato della Grecia e butterebbe il Paese fuori dall’euro”, spiega Fitch nella nota, sottolineando che “questo scenario avrebbe pesanti conseguenze sulla stabilità finanziaria dell’eurozona”. Il referendum, conclude l’agenzia, “fa aumentare anche le incertezze sulle eventuali perdite che subirebbero i creditori” di Atene. (Fonte Ansa)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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