Festival del Cinema. Tutto può accadere, anche i giganti crollano

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di Stefania Taruffi

 

Il crollo dei giganti”- Il titolo del film di Curtis Hanson al Festival del Cinema, prodotto per Sky, suona familiare e di grande attualità in questi giorni: come può fallire una nazione, un’economia, addirittura un gigante come gli Stati Uniti? Eppure questo è possibile, in verità la nazione americana ha sfiorato veramente il disastro economico nel 2008 e il film rappresenta in maniera molto realistica e direi avvincente quello che è accaduto: i risvolti politici, le speculazioni, le bolle economiche, l’humus sul quale era prosperata l’economia americana che aveva arricchito molti banchieri e broker con i suoi frutti, ma che da un giorno all’altro ha rischiato di diventare una palude che avrebbe inglobato tutte le banche a catena, senza sconti. Nel film sono raccontati gli intrecci politici, gli intrighi come non si era mai visto prima.

In realtà la media delle persone normali non è molto addentro le questioni e le dinamiche della finanza e del complesso mondo delle banche. In questi ultimi mesi gli occhi di tutti però sono puntati sui mercati di tutto il mondo, la crisi dei debiti sovrani preoccupa l’economia mondiale e la protesta degli “indignati” attraversa tutto l’occidente. Tuttavia pochi si rendono realmente conto di cosa stia accadendo, ma soprattutto delle possibili conseguenze negative che potrebbero rovesciarsi su tutte le economie mondiali a catena, con il crollo del sistema finanziario di un solo paese. Questo film rappresenta davvero un modo leggero e dinamico, per immergersi per qualche ora nelle stanze dei bottoni e vedere cosa succede, capire cosa c’è dietro a quel mondo e quali sono i fili che muovono realmente le redini dell’economia. L’enorme potere delle banche è spesso sottovalutato e pochi sanno che il loro eventuale fallimento è in grado di provocare crolli a catena nel sistema, che si ripercuotono fino al consumatore ignaro, il cittadino comune. Il film mostra Reagan e Clinton inneggiare alla deregulation e alla libertà delle banche commerciali, Bush Jr proporre una casa per tutti (senza dire che i mutui a pioggia e senza garanzie avrebbero creato un crack pauroso).

Mi ha ricordato il fortunato film di successo “Wall Street”, questo thriller politico-economico sul crack finanziario della Lehman Brothers, in onda stasera alle 21,10 su Sky Cinema1HD.

Cast stellare e splendida, da Oscar, l’interpretazione del protagonista, William Hurt, che interpreta un personaggio reale, Henry Paulson, già Ceo della Goldman Sachs e segretario al Tesoro durante l’Amministrazione Bush Jr., quando esplose cioè lo scandalo. Interessanti le interpretazioni di Paul Giamatti (Le idi di marzo) nel ruolo del presidente della Fed Ben Bernanke e di Edward Asner (Lou Grant) che dà il volto al miliardario Warren Buffet. James Woods, Kathy Baker, Cynthia Nixon (Sex and the City) e Bill Pullman e infine Billy Crudup nel ruolo di Timothy Geithner, oggi segretario al Tesoro dell’Amministrazione Obama, gli altri attori.

Un thriller che ci fa spiare dal buco della serratura le stanze del potere, aprendoci gli occhi sui segreti di un capitalismo in crisi di liquidi, d’idee, di regole morali. Film targato HBOFILMS è stato presentato al 6° Festival Internazionale del Film di Roma come Evento Speciale. Solo su Sky Cinema.

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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