Stasera ‘stacchiamo la spina dalla crisi e guardiamo ‘Baciati dall’Amore’!

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di Annalisa Sofia Parente

Ieri mattina, presso la Casa del Cinema di Roma, ha avuto luogo la conferenza stampa della Serie Tv Mediaset  ‘Baciati dall’amore’ che da stasera andrà in onda, in prima serata, su Canale 5, con evidente ritardo dalla fine delle riprese dello scorso aprile 2010. Il produttore Nicola De Angelis ha confessato che la messa in onda della serie è stata posticipata ‘per ragioni di palinsesto e per una lunga fase di post produzione’ che ha richiesto un emozionante e duro lavoro di integrale recupero della voce di Pietro Taricone che nella serie tv recita il ruolo di un cantante neomelodico in cerca di successo, Antonio Gambardella.

Come si può ben intuire, quello di ‘Baciati dall’amore’ è un cast d’eccezione: non solo perché conta, tra i suoi componenti, una sfilza di volti noti del cinema  e della fiction italiana come Marisa Laurito, Giampaolo MorelliMarco Columbro, Lello Arena… Ma anche perché conserva i sorrisi, gli sguardi e le canzoni di  Pietro Taricone, nato come gieffino e scomparso tragicamente prima di esprimere a pieno le sue doti attoriali. Come lo stesso regista  Claudio Norza afferma, Pietro , incontrato sul set de ‘La Squadra’, ‘era un attore ancora tutto da scoprire, che aveva rivelato al pubblico una infinitesima parte del suo potenziale. Aveva la commedia nel sangue, aveva una capacità di rendere vera qualsiasi cosa interpretasse’. Un sentimento di stima, nostalgia e solidarietà espresse non solo dal regista, ma anche da tutti gli attori presenti che ne hanno ricordato la sua umiltà e la sua simpatia, difficili da dimenticare.

Fratello di schermo di Pietro Taricone è Carlo, protagonista della fiction interpretato dal sempre più convincente Giampaolo Morelli, architetto napoletano che ha scelto di dedicarsi al negozio di fiori di gestione familiare e  soprattutto al mestiere faticoso di padre single, alla presa con cinque figli e con le loro complicate condotte.

Come prevede ogni commedia sentimentale, il dio Amore scende in campo per mietere le sue vittime:  il destino di Carlo si scontra con un amore inaspettato e a tratti complicato, con la bella biologa marina Valentina Trevisol (Gaia Bermani Amaral),  promessa sposa (sempre meno convinta) di Tommaso (Flavio Montrucchio), trasferitasi a Napoli  per seguire il padre, il magistrato Italo (Marco Columbro).

Questa commedia, che prende vita in una Napoli vivace, felice e positiva, succhia dalla città la sua verve sempre e comunque profondamente comica, consentendo la costruzione di una commedia dell’imprevisto e dell’equivoco : la città, pertanto, non funge  semplicemente da sfondo degli eventi, ma da garanzia di quel declamato senso di Verità cui fa riferimento con veemenza il regista  Carlo Norza; un senso di verità che rimane saldo e riconoscibile anche in situazioni paradossali e grottesche, grazie alla bravura degli attori.

E se si parla di Napoli e di propositi euristici, non si può ignorare il clichè, purtroppo ancora non estirpato, delle differenze tragicomiche tra nord e sud : due contrastanti livelli di comunicazione, due stili di vita che non riescono ancora ad incontrarsi e che il regista Norza cerca di raccontare, con una punta di sana comicità, nell’incontro della famiglia napoletana di Carlo con quella milanese di Valentina.

Sicuramente non gli è riuscito difficile, visto che ha potuto avvalersi della bravura e della generosa improvvisazione di  un attore come Lello Arena e della sua solare e mediterranea compagna di set Marisa Laurito.

Come da prassi, la sala conferenze ha risuonato di elogi  e dichiarazioni d’amore al regista: all’unanimità gli attori hanno apprezzato, con lusinghiera gratitudine, la severa attenzione di Carlo Norza alla recitazione. Cosa c’è di originale in questo? Beh, cari lettori, ieri ho avuto la conferma /confessione che quasi sempre i registi italiani, anziché pretendere dagli attori ingaggiati una degna e decorosa condotta professionale, si accontentano dei loro bei faccini e delle valanghe di gossip che si portano dietro…

Una disinvolta ed ironica Gaia Bermani Amaral ha testimoniato l’incorruttibile rigore del regista con la sua esperienza personale; infatti ha esordito il suo intervento asserendo  che per questa fiction, tra luglio e novembre, ha dovuto superare ben  sette provini: ‘Non ce la facevo più. Quando mi hanno presa ho acceso un cero!’

Il parto che ha dato alla luce questa serie tv è stato pertanto lungo e travagliato: stasera valuteremo quanto regista ed attori siano stati bravi a farci ridere e divertire con intelligenza, trovando quel giusto compromesso tra verosimiglianza e paradosso che tanto piace al pubblico.

In fondo, come hanno suggerito Giampaolo Morelli e il produttore Nino De Angelis durante la conferenza stampa, in questo momento di crisi, sfiducia e delusione, potrebbe essere ‘distensivo’ abbandonarsi alla visione di una storia leggera, ma di contenuti.  ‘Baciati dall’amore’ diventerebbe così una sorta di analgesico per combattere i ‘dolori’ di un momento storico disorientante…

Che il regista si sbrigasse a farne un seguito! Le puntate sono solo sei e, una volta spento lo schermo, ricominceranno i dolori…

 

 

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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