Heart&Fashion:tra Cuore e Vanità…

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di Annalisa Sofia Parente

Presso il prestigioso Westin Excelsior di Via Veneto a Roma, ha avuto luogo la seconda edizione di Heart & Fashion, divenuto oramai un riconosciuto evento di Gala e Solidarietà dell’ agenda capitolina.

Ritrovarsi in questo imponente hotel incute ogni volta quella riverenza- a volte involontaria- per quel Lusso che forse è legato ad una concezione di ‘antico e superato’, ma che sortisce sempre e comunque il suo effetto ‘straniante’.

La sala è stracolma di uomini un po’ spaesati , ma sorridenti e donne che sembrano aver vissuto gli ultimi sette giorni a restaurarsi,  impeccabili nella loro mise e nel maquillage … E poi le prime file, solennemente occupate dai soliti noti della moda capitolina, come il Vice Presidente di Alta Roma Valeria Mangani con consorte, la giornalista di Rai 3 Stefania Giacomini e tanti altri volti noti e meno noti come  Miss Italia 2009 Maria Perrusi, Yuma, Janet de Nardis

Simona Travaglini, in abito nero da sera Mauro Gala, ha organizzato la seconda edizione di questo evento Charity, a favore della fondazione ASRALES-Onlus,  che fa riferimento alla Divisione di Reumatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e che s’impegna nella lotta alla sclerodermia, una malattia rara e degenerativa che colpisce soprattutto le donne  in un’età compresa tra i 30  e i 50 anni. 

‘La lotta alla sclerodermia è una causa che mi sta molto a cuore– asserisce la Travaglini- e dobbiamo darci tutti da fare per la realizzazione di tali importanti obiettivi, anche con l’organizzazione di serate belle e allettanti come questa’. Simona Travaglini sottolinea come un lavoro di equipe  e volontariato sia stato assolutamente necessario per la riuscita di un evento come Heart& Fashion; pertanto non esita a ringraziare chi in prima o seconda linea, l’ha supportata in questa ‘missione’: primo tra tutti Emanuele Iurlaro, giovane eclettico del mondo del fashion che è stato dapprima suo maestro di image consulting e poi suo impeccabile sostenitore.

Ma gli animi della sala erano frementi di stoffe, scarpe e passerella…così lo spettacolo di moda, dopo una piacevole introduzione canora del presentatore Jonis Bascir, ha avuto inizio!

Gli stilisti che hanno sfilato per Heart & Fashion sono stati scelti sostanzialmente per la loro ‘forte connotazione sartoriale’, in virtù di un’attenzione patriottica agli artigiani del lusso made in Italy: un concetto espresso con convinzione anche da  Valeria Mangani, che per l’occasione indossava fieramente un paio di scarpe  del giovanissimo e talentuoso Damiano Marini, di cui la stessa vicepresidente di Altaroma ha tessuto pubblicamente le lodi.

I nomi dell’haute couture italiana che hanno sfilato sono quelli di Nino Lettieri, Mauro Gala e Camillo Bona, riconoscibili per il loro stile classico e intramontabile che ha accontentato gli amanti di una moda sempre consona ad un’occasione elegante e raffinata. Nino Lettieri ha presentato una collezione costruita sul gioco tra bianco e nero, che spesso si alternano in maxi righe verticali di grande suggestione visiva; Mauro Gala ha conservato  un mood romantico e fuori dal tempo che impone tinte molto delicate e neutre; Camillo Bona ha rilanciato l’abito al ginocchio, iperfemminile, che non necessita di scollature eccessive o nudità per rivelare una sensualità straordinariamente contenuta.

Provocatore, impopolare, fantasioso, imprevedibile ed assolutamente innovativo  lo stile di Luigi Borbone, che stupisce tutti con abiti estremamente rigorosi, geometrici, spesso assolutamente scomodi da indossare persino per le modelle e ‘caricati’ da sperimentazioni tricotiche di Antonio Ciaramella: con capelli veri sono stati realizzati, infatti, degli ‘accessori surrealistici’  che a me hanno ricordato velette, sciarpe (o gioielli) e maschere. Fino all’ingresso della testimonial dello stilista, la giovane attrice Valeria Fiore, che per lui ha indossato un top interamente realizzato con capelli.

Un vincente defilè nel defilè è stato quello della solare e statuaria presentatrice Valeria Oppenheimer che, senza calcare la passerella, ha indossato, nel corso della serata di Gala, quattro abiti diversi degli stilisti che ho poc’anzi citato: Nino Lettieri, Mauro Gala, Camillo Bona e Luigi Borbone.

Un lussureggiante spettacolo di pellicceria e un tenerissimo quadretto familiare è stato presentato invece dalla Maison Bertoletti 1882: dopo un susseguirsi di originali rivisitazioni cromatiche e volumetriche di un ‘classico’ come la pelliccia, Marialuisa e Francesco Bertoletti, insieme alla loro tenerissima bambina Maria Giulia, hanno dato volto a questa verve innovativa, sfilando raggianti ed innamorati sul catwalk.

Per concludere il racconto di questa serata di moda, ricordiamo l’essenzialità e la luminosità dei  gioielli  di Ariel Ortega e la più vincente nota di talento ed  innovazione della serata: Alessio Spinelli. 32enne vincitore di Who is on next?2011, ha ammaliato tutti con le istallazioni delle sue scarpe, vere opere d’arte con cui calpestare l’umano e spesso vile suolo. 

In questa  sala dai pavimenti morbidi di discutibili tappeti, dalle pareti specchiate che riflettono chignon, paillettes e i bordi dorati delle sedie, si consuma un altro mistero del lusso: il suo sodalizio con la beneficenza. È uno di quei teoremi del Fashion system che in pochi riescono ad argomentare, ma che quando vengono argomentati, risultano indubbiamente persuasivi ed accattivanti.

Heart & Fashion , Cuore & Moda: un abito non solo  può salvare un individuo dalla sua fame di vanità, ma anche divenire strumento di incontro di tante anime pie che vogliono supportare una giusta causa e, magari,  espiare l’ultimo peccato da… fashion victim!

foto di : Sandra Rondini

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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