HappyBirtdayWeb: 20 anni di www

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di Marco Milano

Il web ha compiuto vent’anni. Non Internet, si badi, come ha voluto precisare Tim Berners – Lee, ospite d’onore di Happy Birthday Web, la giornata celebrativa che si è tenuta lunedì al Teatro Adriano a Roma. Era il 1989 quando Berners-Lee ha immaginato di creare un server, un browser e delle pagine per poter condividere meglio i dati mentre lavorava al Cern: “Io non ho inventato Internet, che esiste invece da quarant’anni. Venti anni fa vivevo in un mondo in cui ero libero di accedere alla Rete senza essere spiato né bloccato. Lavoravo al Cern con persone di tutto il mondo, scambiandoci documenti scritti in linguaggi diversi e creati su sistemi operativi diversi e che a volte non si riuscivano a leggere proprio per queste differenze”. La scintilla per inventare il WorldWideWeb.

Accedere al web, ‘modificarlo’ e programmare i propri software e applicazioni è di una quotidianeità impensabile 20 anni fa. La scomessa, oggi, diventa una questione di diritti e accesso ai dati:Se hai un prodotto e non metti online i dati, la gente non lo troverà mai, perché la gente cerca dati” – cercando di colmare l’ostacolo del digital divide, continua Lee – “Quello di accedere ai dati pubblici, di non essere spiati quando si naviga, di non essere bloccati o scollegati dal proprio service provider e quello di poter sviluppare liberamente un programma accessibile a tutti”.

Bizzarro che Berners-Lee abbia vietato ai presenti di mettere online, in diretta, immagini e video del suo contributo – che, pare, dovrebbe essere disponibile però a breve. Tweet scatenati, a tal proposito, insieme a difficoltà tecniche per accedere al wi-fi. 20 anni è sempre un’età difficile.

 

Tim Berners-Lee on Open Data, 22 marzo 2011


Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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