Asinara Revolution: il significato di “resistere” per i lavoratori Agile-Eutelia

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Il 12 novembre Marco Nurra e Michele Azzu sono stati ospiti dei lavoratori Agile-Eutelia a Ivrea, la città della gloriosa Olivetti, per presentare il loro romanzo Asinara Revolution (Bompiani). L’evento organizzato da Cadigia Perini e dal Bar della Serra, aveva come tema “RESISTERE AL LAVORO”. I lavoratori in lotta di Agile-Eutelia, con queste parole, hanno spiegato ai presenti cosa vuola dire, per loro, “Resistere”:

“Resistere è dire NO. Dire NO quando è troppo. Opporsi alla illegalità. Noi ci stiamo provando.

Resistere è non aver paura. Non aver paura di un’azione fuori dal tuo essere per difendere il lavoro. Noi abbiamo presidiato la nostra sede, notte e giorno, per 4 mesi.

Resistere è segnarti per quel turno di presidio, anche quando vorresti essere altrove.

Resistere è mangiare con i tuoi nuovi amici, i tuoi colleghi, nella sede occupata.

Resistere è prendere un autobus, a mezzanotte, viaggiare tutta la notte, senza dormire, arrivare a Roma e passare la giornata per strada, davanti a Palazzo Chigi o ad un ministero, e non importa se piove.

Resistere è andare tutte le settimane in sede, per incontrasi con gli altri cassaintegrati, ma anche con chi lavora, anche quando non c’è niente di nuovo, così per non perdersi, per non isolarsi, per ragionare, arrabbiarci, consolarci, confrontarci.

Resistere è costituirsi parte civile nei processi contro chi ci ha rubato il lavoro.

Resistere è non abituarsi alla cassa integrazione.

Resistere è essere qui, ancora una volta, a testimoniare la nostra storia.”

Lavoratrici e Lavoratori Agile-Eutelia

 

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(Fonte L’isola dei cassintegrati)

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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