Zucchero porta a Roma il «Chocabeck Tour»

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testo e foto: Massimo Bottarelli

Il 16 Novembre conta un Palalottomatica colmo di arrembaggio entusiastico per il tour che con Chocabeck, Zucchero sta portando in tutta Italia.

S’è deciso per una scenografia barocca, disegnata da un enorme baule che aprendosi, scopre la band intera. Si presenta così l’ultimo album, con le scritte sovraimpresse e battute a macchina, a disvelamento di quel che Chocabeck rappresenta per Adelmo Fornaciari. Un concept album sul recupero delle origini, in cui ogni pezzo sia la scansione di una frazione del giorno. Il titolo è la cantilena popolare ripetuta dal padre quando contro la fame non c’era un chocabeck, ovvero un bel nulla da infilare nel becco.

La prima parte del concerto l’ha dedicata al suo ultimo album, ripercorrendolo per intero, facendosi strada tra gli ascolti forse ancora vergini della sua ultima produzione. S’è scatenato poi con lo sciorinamento del suo repertorio sempre verde, cantato e applaudito da tutte le età. S’è calcato una maschera da diavolo per i tormentoni quali Funky Gallo, mentre sedendosi al piano per un raccordo intimistico ha minacciato le capitali come Roma, d’essere ricettacoli di cattiva musica: ma Zucchero, con la sua anima blues, è sempre stato un artista sensibile e fa davvero strano sentirlo alterato e secco.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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