Il debutto dell’Orchestra “Archi di Roma”

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di Maria Rosaria De Simone

Se attraversate le vie del centro di Roma la sera, vi capiterà di passeggiare in assoluto silenzio trai fioche luci e di sentire solo i vostri passi sui sampietrini. I romani ed i turisti son tutti al caldo di rinomate trattorie o nei wine bar che ora sono cosi di moda.

Ma la sera del 29 novembre, in Via del Banco di Santo Spirito, famosa per essere la stretta via che incanala i pellegrini dritti dritti verso il Ponte S. Angelo, in uno scorcio di antica bellezza, dalle porte aperte della chiesa dei SS Celso e Giuliano si espandevano le note struggenti di una musica barocca. L’incanto delle note sembrava fondersi con le pietre barocche ingrigite dal tempo, e la via pareva riprender vita in una rinnovata rivisitazione delle sinfonie di Vivaldi, Corelli e Telemann. La chiesa, deliziosa nella sua forma ellittica che pare fondersi con la sua alta cupola, era gremita di persone venute ad assistete al debutto dell’ orchestra “Archi di Roma”, che ha la particolarità di essere la prima, dopo circa un sessantennio, che si occupa di musica antica. I musicisti sono delle giovani promesse del panorama musicale italiano che, con grande energia e contro ogni pronostico sfavorevole, hanno voluto cimentarsi in una musica bella quanto ormai sconosciuta a moltissimi giovani. Il fondatore dell’orchestra e’ il primo violino Federico Mose’Benigni che, assieme ai cofondatori Ferruccio Vignanelli, Alessandra Maria Muller, Nicola Bossone e Alfonso Bossone, ha voluto un gruppo senza direttore, in cui il cuore fosse la relazione tra i componenti e non la gerarchia, la ricerca di un eguale sentire per arrivare a produrre una musica profondamente armonica, che giungesse all’animo degli ascoltatori. Il gruppo e’ formato da musicisti di giovane eta’, da cui traspare un grande amore per la musica, una costante dedizione, un’energia ed un talento che riempie gli accordi della loro musica, che si pone l’obiettivo di riportare la musica barocca ai fasti dei quel periodo che fece grande Roma.

E’ evidente nel gruppo la ricerca di una perfezione tecnica e stilistica rivestita pero’ di un messaggio che veicola la bellezza dell’arte, il desiderio di un risveglio morale, sociale e culturale. Perché la musica e’ davvero una delle espressioni umane che sa toccare il cuore dell’uomo e che smuove tutta una serie di sentimenti sopiti, di ricerca del bello e del buono e della pace, tutto ciò in fondo che rende bella l’umanità, ripulita dalle sue bassezze. Sentiremo di sicuro parlare di questa giovane orchestra, che prepara rinnovate energie nella musica barocca che oggi conosce solo importanti ed eccezionali musicisti che pareva non lasciassero eredi.

Dopo il debutto della scorsa sera, l’orchestra ” Archi di Roma” si esibirà il giorno 21 dicembre alle ore 20.30, nella Chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini. Suonerà con loro il violinista David Romano, prima parte dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Un appuntamento da non dimenticare se si vuole ascoltare buona musica antica rivisitata con musicalità nuove.

MRosaria De Simone

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