Viterbo, Roberto Saviano inaugura il Festival “Caffeina Cultura 2010”

Di Valentino Salvatore

Parte in grande stile la quarta edizione di “Caffeina Cultura”, festival diretto da Filippo Rossi che si tiene nella cornice medievale del quartiere San Pellegrino a Viterbo dal 30 giugno al 17 luglio.

 In calendario  dibattiti, incontri, presentazioni di libri, proiezioni e spettacoli teatrali e musicali. E per i più piccoli anche “Senza Caffeina”, appuntamenti pomeridiani appositamente a loro dedicati. Caffeina perché “di tutte le sostanze, droghe o spezie che da secoli animano gli usi e i commerci degli uomini” spiegano gli organizzatori “è l’unica sostanza stimolante che sia riuscita ad abbattere resistenza e pregiudizio”.
Ad aprire le danze proprio mercoledì 30 giugno alle 21:30, in Piazza del Plebiscito, ci sarà Roberto Saviano con una conferenza sul tema “La libertà di raccontare”. Il patron Filippo Rossi spiega così la partecipazione del noto scrittore: “Inaugurare Caffeina 2010 con Roberto è rendere omaggio all’Italia che crede nell’impegno civile, nella forza della parola, nel coraggio di guardare la realtà e nella speranza del cambiamento. ‘Saviano non rappresenta solo l’arte che, con la forza dell’immaginario” sostiene con forza il direttore artistico “è rivoluzione culturale nella lotta alle mafie, ma è simbolo di un Paese che sa guardarsi allo specchio raggiungendo un pubblico sempre più ampio da Nord a Sud, dall’Europa all’America. Saviano è scrittura che racconta la vita, che racconta luoghi difficili, che racconta storie dimenticate o poco conosciute, è letteratura che si fa impegno civile, che unisce e coinvolge oltre ogni appartenenza, perché ha la forza della verità”. Aprire il festival con questo autore, conclude Rossi, “è riconoscere il ruolo dell’intellettuale moderno che fa della parola strumento per capire assieme, che fa della parola l’unico vero potere che può regalare la libertà agli uomini. La libertà di scegliere di essere liberi’”.
Il calendario di Caffeina Cultura è ricco e di aroma e sostanza e prevede la presenza d’altrettanti illustri ospiti. Filippo Rossi, giornalista e direttore di FareFuturoWeb Magazine legato all’area del Presidente della Camera Gianfranco Fini, è riuscito a coinvolgere personaggi e intellettuali anche molto distanti da quell’area politica. Un progetto culturale, quello promosso da Rossi con questo festival, che non si fermerà qui ma diventerà anche una rivista mensile, Caffeina Magazine. “Meglio la misticanza della militanza” proclama nel primo editoriale il giornalista “perché l’unico modo per salvarsi è abbandonare il sentiero tracciato”. Che è già tutto un programma.
Tra gli ospiti previsti negli incontri che si diluiranno nelle prossime settimane del Caffeina Cultura, giornalisti come Gad Lerner e Lucia Annunziata; Fulvio Abbate e la sua TeleDurruti; Oliviero Beha de Il Fatto; il caustico vignettista Vauro de il Manifesto e di AnnoZero; Massimo Gramellini, spesso ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio e firme de La Stampa. Senza contare scrittori dalle diverse e acute sensibilità come Erri De Luca, Pietrangelo Buttafuoco, Dacia Maraini e Antonio Scurati. Da segnalare anche personalità schiettamente laiche come il filosofo della scienza Giulio Giorello, l’astrofisica Margherita Hack e Beppino Englaro, il padre di Eluana che con la sua battaglia ci ha obbligato a confrontarci sui temi del fine vita. In mezzo agli altri appuntamenti, quelli con lo storico leader della contestazione giovanile Mario Capanna,  il presidente del WWF Fulco Pratesi, il cantautore Roberto Vecchioni e la coppia, artistica oltre che nella vita, Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, un ponte tra cinema e letteratura.
Caffeina Cultura è una kermesse inserita nella Rete dei Festival aperti ai giovani, promossi dall’Anci e sostenuti dal Ministero della Gioventù.  Di fronte a così tanta caffeina il torpore, almeno quello intellettuale, farà fatica a giungere. 

Per maggiori informazioni:

www.caffeinacultura.it

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