Frozen Planet: storie “polari” raccontate dal regista Attenborough

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di Marco Milano

Mentre i potenti del pianeta provano di nuovo a riunirsi per decidere le sorti del nostro futuro climatico, gli effetti del riscaldamento globale continuano a farsi evidenti, soprattutto in regioni particolarmente ‘delicate’. Forzen Planet è una serie-documentario della BBC per la Natural History Unit, in collaborazione con la Open University, andata in onda le ultime settimane e che si appresta a chiudere dopo un annunciato successo: sono i continenti Artico e Antartico ad essere raccontati per immagini dal regista David Attenborough  – celebre  naturalista e documentarista inglese – rivelando il ‘frozen world’ come mai era stato osservato prima sul piccolo schermo. E come probabilmente non verrà mai più osservato, stando all’allarme che la stessa serie lancia in merito all’innaturale scioglimento dei ghiacci nei Poli. Mark Brandon, senior lecturer presso l’Environmental Science della Open University e consulente accademico per la serie, ha dichiarato: “Dopo aver condotto ricerche scientifiche per molti anni nelle regioni polari ed aver partecipato ai lavori del team di Frozen Planet, penso di conoscere molto bene quanto unico sia il paesaggio ghiacciato. Abbiamo cercato di mostrare in che modo l’aumento delle temperature possa influire non solo sulle specie animali che ci vivono, ma anche sulla vita del resto del Pianeta”. Quattro anni di produzione per catturare l’ambiente apparentemente ostile, ma innegabilmente  affascinante e fragile.

Una puntata del documentario seriale è stata però rifiutata dagli Stati Uniti. Si tratta dell’ultimo episodio, il settimo. Una chiusura che punterebbe il dito contro il contributo dell’uomo all’aumento della temperatura globale. Negli ultimi giorni, questo rifiuto ‘eccellente’ è diventato un caso – riportato in particolare dal Daily Mail – considerando che negli USA è ancora forte una componente di scetticismo circa la teoria dei cambiamenti climatici associati al riscaldamento globale. La comunicazione ufficiale che è possibile leggere sul sito del programma annuncia che “David Attenborough nell’ultima puntata rivela come gli scienziati misurano i cambiamenti nelle regioni polari, e cosa questo significa per le specie animali e per l’intero pianeta”. La stampa americana risponde piccata che la decisione di separare “Thin Ice” – l’ultimo episodio – dal taglio del resto di Frozen Planet segue semplici logiche commerciali, insieme ad altre ipotesi di natura televisiva.

Mentre la natura ghiacciata sprofonda davvero – come denunciato da uno studio recente di Christopher Kinnard sulla rivista Nature. Giorno intensi a Durban, ci vorrebbe una pausa: consigliabile un bel documentario della BBC.

 

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Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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