L’Antica Sartoria Rom presenta la collezione primavera-estate 2012

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di Cinzia Colella

Il lavoro è emancipazione, integrazione e lo diventa ancora di più quando a rivendicarlo sono le donne, magari emigrate in un altro Paese che cercano di difendere la propria identità nel nuovo contesto sociale che le accoglie. L’affermazione delle proprie diversità insieme alla creatività e all’intraprendenza sono i denominatori comuni per una crescita umana ed economia.

E’ questa la riflessione alla base di una iniziativa che si svolgerà giovedì 15 dicembre alle 17, presso il Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma (Piazza della Chiesa Nuova, 18) e che metterà le donne rom in primo piano: una sfilata di moda della collezione primavera-estate 2012 realizzata con gli abiti creati dalle sarte dell’Antica Sartoria Rom di Roma. Le modelle – che si esibiranno anche in una suggestiva danza del ventre – indosseranno le creazioni ispirate alla moda tardottocentesca della cultura rom e rivisitate in chiave contemporanea.
La collezione si ispira al forte legame tra donna e natura e al fondamentale “principio femminile” della natura come produttrice di vita.

In particolare le donne rom, depositarie di un sapere originario derivato da secoli di familiarità con la terra, sono impegnate a trasmettere una tradizione culturale che l’odierna modalità di produzione e di lavoro stanno lentamente distruggendo. A sottolineare questo legame sarà – come sempre – l’utilizzo di tessuti rigorosamente in fibra naturale.

Oltre alla conoscenza di un costume e di una cultura spesso ignorata, lo scopo principale è quello di affrancare la condizione di queste donne dalla sola amministrazione domestica, l’unica riconosciuta, e di aiutarle in questo processo per renderle indipendenti, complete e realizzate.
Oggi, loro sono quello che le nostre donne hanno vissuto oltre mezzo secolo fa in Italia. E non è un caso, infatti, che l’iniziativa sia inserita all’interno del progetto: “L’unità delle donne, centocinquanta anni di lavoro femminile in Italia”. Un progetto premiato con una medaglia dal Presidente Napolitano e che ha inteso ricordare  l’apporto delle donne dall’unità d’Italia ai giorni nostri. Il lavoro delle donne, sempre in equilibrio tra il fuori e il dentro le mura domestiche, è stato il miracoloso cemento che ha permesso al Paese di crescere nei momenti di benessere e di risollevarsi nei momenti di crisi.

Prima della sfilata, la poetessa Dale Zaccaria, particolarmente impegnata nella difesa dei diritti umani e nella lotta alla discriminazione nei confronti delle donne, leggerà “Canzone per un bambino zingaro”.

Inoltre, fino al 30 dicembre, nel Salone Borromini sarà allestita una mostra che metterà in scena il prezioso lavoro svolto dalla Antica Sartoria Rom fino ad oggi.

L’evento è stato realizzato grazie al contributo e al supporto della Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma, dell’ INAIL – Direzione Regionale Lazio, della Biblioteca Vallicelliana, dell’Associazione  Culturale Vento di Tramontana, dell’Associazione Amici delle Biblioteche.

Durante la presentazione interverranno Giuseppina Maturani, Presidente del Consiglio Provinciale di Roma, Antonio Napolitano, Direttore  Regionale  INAIL Lazio, Susanna Placidi, Comunità di Sant’Egidio, Carmen Rocco, Presidente Antica Sartoria Rom, Maria Concetta Petrollo, Direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, Francesca Boccini, Presidente Associazione Culturale “Vento di Tramontana”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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