More Sex, Yes! I pesci innamorati vanno a Bruxelles

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Un raduno di pesci e animali marini che baciano e abbracciano i passanti, per chiedere, sotto l’ironico slogan di “More Sex, Yes!”, la possibilità di riprodursi attraverso la riduzione delle quote di pesca e il conseguente ripristino degli stock, impoveriti da oltre vent’anni di pesca eccessiva.

Non è la trama dell’ultimo film d’animazione di Natale, ma un’iniziativa per sensibilizzare i ministri dell’Unione Europea a prendere provvedimenti per salvaguardare la fauna marina. Organizzato dal WWF, l’appuntamento è per questa mattina sotto la sede del Consiglio UE di Bruxelles dove i ministri della Pesca si riuniranno per decidere le opportunità del settore per il prossimo anno.

L’organizzazione per la conservazione della natura invita a rispettare la proposta della Commissione UE, basata sui migliori pareri scientifici, secondo cui gli Stati membri devono consentire il recupero degli stock ittici e puntare ad avere entro il 2015 stock pari o superiori al Maximum Sustainable Yield (MSY, Rendimento Massimo Sostenibile), ovvero le catture massime che possono essere prelevate da uno stock di pesce ogni anno senza diminuirne la produttività. Un obiettivo possibile solo se i Ministri UE daranno ai pesci la possibilità di riprodursi sotto lo slogan “MSY” che diventa “More Sex, Yes!”. Fino ad ora i Ministri della pesca hanno sistematicamente deciso quote di pesca troppo alte, tanto che dal 1987 al 2011 i totali ammissibili di cattura sono stati fissati a livelli superiori alle raccomandazioni scientifiche nel 68% delle decisioni. Marco Costantini responsabile Mare del WWF Italia ha dichiarato: “Basare i limiti di cattura su pareri scientifici e permettere agli stock ittici di riprendersi e prosperare deve essere una priorità per gli Stati membri e un obiettivo centrale della riforma della politica comune della pesca. La salvaguardia degli stock ittici è una precondizione per salvare i mari europei e il settore della pesca.”

Il WWF ha inviato agli Stati membri le seguenti raccomandazioni:

Sostenere la proposta della Commissione di ridurre le Catture Totali Consentite (TAC) per 53 stock dell’Atlantico e nel Mare del Nord.

Adottare l’approccio precauzionale e sostenere una riduzione delle Catture Totali Consentite del 25% dove non ci sono pareri scientifici disponibili. Tuttavia, nei casi in cui sono disponibili dati affidabili ma solo per una parte dello stock, e/o sono stati fatti verificabili sforzi per sfruttare lo stock in modo sostenibile, si deve valutare caso per caso.

Sostenere la proposta della Commissione per ottenere il Maximum Sustainable Yield entro il 2015, l’individuazione delle Catture Totali Consentite e delle quote di pesca al 2012 come suggerito dalla Commissione. Per garantire che tutti gli stock siano al di sopra del MSY il più presto possibile, si richiedono piani pluriennali (MAP) per ciascun tipo di pesca.

Per quanto riguarda la discussione sulla proposta della Commissione per l’European Maritime and Fisheries Fund il WWF crede che la Commissione dovrebbe adottare misure efficaci al fine di raggiungere gli obiettivi di ricostruzione degli stock ittici sopra i livelli che possono produrre rendimento massimo sostenibile entro il 2015. Gli Stati membri dovrebbero quindi resistere alla pressione di reintrodurre sussidi dannosi e prendere decisioni coraggiose nell’interesse a lungo termine della comunità di pescatori. Il Consiglio dovrebbe garantire che le sovvenzioni non siano concesse a flotte sovradimensionate (non in equilibrio con le risorse di pesca disponibili), dove le scorte sono già oggetto di pesca eccessiva o in cui la gestione della pesca è inadeguato.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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