L’Italia del futuro secondo l’Istat

image_pdfimage_print

di Maria Rosaria De Simone

 Negli ultimi anni si sta assistendo ad un evidente cambiamento della popolazione italiana, sempre più variegata a causa di una forte immigrazione.

Tutta la penisola, dalle Alpi alle isole, si trova ad essere, suo malgrado, la meta preferita di molte persone che provengono dai territori del terzo mondo in cerca di una vita più dignitosa. La posizione dell’Italia in Europa, la rende naturale oggetto di questa tendenza alla forte immigrazione verso l ‘Europa. Una immigrazione, quindi dovuta alla necessità, alla povertà, alla fame. Una immigrazione portatrice di altre culture, altri usi e costumi, in cui l’alfabetizzazione stessa è limitata, la specializzazione in tecniche utili quasi nulla.

I dati Istat, riguardo l’immigrazione, offrono una lettura interessante ed assolutamente vicina alla realtà. La fotografia dell’Italia che emerge da tali dati, infatti, ci presenta una popolazione straniera in forte crescita, che addirittura è destinata a triplicare entro il 2065.

Gli immigrati passeranno dunque, sempre secondo i dati, dagli attuali 4,6 milioni a 14,1 milioni nel 2065 con una forbice compresa tra i 12,6 e i 15,5 milioni. Nel contempo, pur aumentando di numero, si alzerà notevolmente l’età media della popolazione che dovrebbe aumentare dai 43,5 registrato nel 2011 ai 49,8 del 2059, anno da cui si dovrebbe stabilizzare sui 49,7.

La popolazione, inoltre, è destinata a divenire sempre più vecchia (in forte crescita, infatti, è il numero degli anziani con la percentuale degli ultra 65enni dal 20,3% attuale al 32% del 2043); quella in in età lavorativa diminuisce portando, come conseguenza, un diverso assetto economico. La popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni passerà dal 65,7% al 62,5% del 2026 e scenderà fino al 54,3% nel 2056, stabilizzandosi al 54,7% nel 2065.

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *