Ecologia del vivere: un (capod)anno da cani, in attesa del Grande Cambiamento.

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di Stefania Taruffi

E’ stato un anno difficile per molti. Attenti osservatori del movimento dei pianeti attribuiscono la colpa a Saturno (contro), il pianeta delle grandi trasformazioni che starebbe mettendo alla prova anche i più resistenti. Per quanto riguarda la difficile situazione del nostro paese io non andrei molto lontano e avrei nomi e cognomi cui attribuire colpe ben precise. Ora l’anno sta per finire, finalmente, e per quello che mi riguarda, ne sono felice. Più in basso non si poteva scendere e ora ci si aspetta solo di migliorare. Almeno a molti piace pensarla così, a dispetto dei movimenti catastrofisti e apocalittici sulla scia delle ‘previsioni astronomiche dei Maya’, che hanno previsto nel 2012 la fine del mondo.

Speriamo davvero che non accada, dopo tanti problemi e privazioni, credo sia più saggio credere nel movimento opposto, quello del Grande Cambiamento di Era, dell’inizio di un processo di Trasformazione del pianeta in un’ottica di maggiore attenzione all’ambiente, alla persona, ai valori, alla spiritualità, alla crescita interiore di ciascuno e alla salvaguardia del pianeta. Sicuramente meglio. D’altronde da secoli si contano i fiaschi apocalittici, perciò è difficile dargli ancora importanza. E poi per il 2012 sono addirittura cinque le antiche profezie: dei Maya, di Nostradamus, dei nativi americani, dei cambogiani e delle antiche civiltà sudamericane. Se a una Fine dobbiamo credere, che sia la Fine dell’autodistruzione e un nuovo Inizio: il salto verso un nuovo piano di coscienza personale e quindi, collettiva. Una nuova Era in cui si prenda coscienza del livello di decadenza in cui siamo piombati e si cominci a fare qualcosa di concreto per cambiare noi stessi, il paese in cui viviamo, il pianeta.

Pianeta. Altro tema relazionato al 2012. La NASA dice che parecchi pianeti si allineeranno, si parla di fascia fotonica, griglia magnetica, comete in arrivo, terremoti ed eruzioni e che l’attività del sole sarà massima nel 2012. Francamente di quello che accade lassù, non me ne importa molto. E che il sole porti più luce e calore, è certamente più invitante di un’ipotetica Era Glaciale.

Interessante la versione ‘spirituale’ indicata da Gianmarco  Bragadin nel romanzo “L’eredità dell’Ordine di Melchisedek” secondo cui: “Cambieranno le nostre energie, ci sentiremo diversi, nasceranno bambini già preparati al cambiamento, la percezione del tempo sarà più veloce. Tutto ciò porterà al diffondersi di un’energia d’amore, una frequenza diversa, molto più elevata, quella della quinta dimensione. Chi ha lavorato su se stesso, chi vive con amore, aiuta il suo prossimo, diffonde i messaggi positivi, non ha nulla da temere “. Francamente questa versione mi rassicura molto.

La grande trasformazione dunque. Sarebbe davvero necessaria. Non la fine del mondo, ma di un mondo, quello che ha visto il potere del maschile, del denaro, dell’ingiustizia, dell’arrivismo, delle speculazioni, dell’indifferenza, delle guerre, delle ruberie e degli attacchi alla Natura e alla Madre Terra.

E allora ben venga il salto quantico, la modificazione dell’energia, la nostra profonda trasformazione interiore se tutto ciò porterà l’umanità verso una nuova Età dell’Oro. E’ la nostra speranza per il 2012.

Resta un piccolo grande dilemma riguardo la notte di Capodanno, al quale larga parte dell’opinione pubblica sembra essere particolarmente sensibile: quello dei botti. Trovo curioso non tanto il fatto che siano stati vietati in alcune città, ma la motivazione addotta a tale scelta: la sofferenza degli animali, quelli domestici naturalmente, perché quei pochi animali selvatici in giro per i boschi e i prati, semplicemente scambierebbero per un temporale, le deflagrazioni degli umani.  Non che non sia sensibile al mondo animale, ma mi preoccuperei di più del fatto che ogni anno restano mutilati bambini e adulti incauti, a causa di autentiche bombe a mano, come nel caso dei botti napoletani ‘spread’ di questo capodanno. Mi auguro che nel 2012, per acquisire una maggiore sensibilità ambientale e nei riguardi del mondo animale, non ci si dimentichi degli esseri umani. Sempre più persone affermano di amare più il proprio cane, che i propri simili. Forse è proprio su questo, che il prossimo anno dovremmo soffermarci a riflettere. Buona Fine ai miei lettori e alle mie lettrici. Ma soprattutto, un Buon Inizio.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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