Saldi in saldo!

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di Maria Rosaria De Simone

È ormai tempo di saldi, molto atteso quest’anno, a causa della crisi economica che costringe le famiglie a programmare le spese proprio in questo periodo. Il rinnovo del guardaroba per tutti i componenti della famiglia, il desiderio di migliorare l’arredamento per la propria casa, la necessità di articoli di elettronica, spingono i consumatori alla corsa agli acquisti, anche se, stando agli ultimi dati, quest’anno la spesa familiare sarà in media solo di circa 400 euro.

Comunque le città si stanno preparando al meglio per far fronte al periodo, cercando di rendere appetibili le vetrine. Le aperture saranno diversificate ed alcune città, come ad esempio quelle siciliane, hanno anticipato al 2 gennaio 2012. Roma  inizierà il 5 gennaio, Milano il 6.

I consumatori saranno sicuramente accorti nelle spese, scegliendo i capi e gli oggetti più adeguati ma, comunque, le varie associazioni dei consumatori mettono in guardia riguardo alle eventuali truffe, per evitare brutte sorprese.

È necessario, dunque, seguire alcune regole base, che cercheremo di sintetizzare. Innanzitutto bisogna sapere che non tutti i capi esposti nei negozi sono in saldo e non tutti i negozianti suddividono in maniera adeguata gli spazi per le diverse offerte. Quindi, massima attenzione a non comprare capi non in saldo.

Bisogna poi accertarsi che i capi in vendita siano muniti delle specifiche etichette identificative e con tutte le modalità di lavaggio e di materiale di produzione. Meglio non comprare se non si può identificare il prodotto e non se ne può conoscere il luogo di provenienza.

Prima dell’acquisto, sarebbe preferibile provare i capi di abbigliamento scelti, perché in moltissimi casi non è possibile poi cambiarli. Si rischia così di portare a casa abiti che rimarranno irrimediabilmente nell’armadio.

Quando si esce per i saldi, non bisogna mai avere fretta: è necessario confrontare i prezzi dei cartellini originari e verificare l’effettivo ribasso, senza avere scrupoli a chiedere  spiegazioni al negoziante. Bisogna anche essere ben attenti al fatto che la merce non abbia vizi. Quindi, controllare sempre i capi con attenzione!

Meglio non comprare ratealmente, se l’equilibrio economico è precario. Lo shopping, infatti, pur se affascinante deve essere fatto con oculatezza.

Infine, per quanto concerne l’abbigliamento, rivolgersi verso quei prodotti che superano le  normali collezioni annuali e che sono la base di un guardaroba adeguato ad ogni occasione. Meglio comprare un paio di pantaloni, una gonna , un tailleur di buona  fattura e buona qualità, da rinnovare in seguito con gli accessori, piuttosto che un capo che il prossimo anno potrebbe non andare più o che, a causa della sua particolarità, può essere  indossato solo in pochissime occasioni. Spesso, infatti, si torna a casa con merce che a prima vista attrae, ma che verrà indossata molto poco. E’ quindi meglio rivolgere la propria attenzione verso capi godibili e davvero necessari.

Dopo tutti questi consigli, non rimane che buttarsi nel fascino dei saldi, lasciandosi coinvolgere dall’estro e dalla fantasia. E non sarebbe male, a mio avviso, premiare tutto ciò che è made in Italy. È vero che il made in China imperversa ovunque, ma il consumatore potrebbe cambiare gli equilibri in tal senso, avendo cura di chiedere e cercare tutto ciò che é rigorosamente italiano.

MRosaria De Simone

MRosaria De Simone

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