La profezia di Fatima e la riapertura degli archivi segreti britannici

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di Maria Rosaria De Simone

Si parla tanto delle profezie dei Maya ma in effetti la storia è piena di testimonianze relative a profezie realizzate e documentate. A partire dalle profezie veterotestamentarie che si sono realizzate con la nascita di Gesù di Nazareth, per giungere alle ultime profezie ed apparizioni della Madonna, soprattutto in Europa.

A Fatima per esempio, tre giovani pastorelli hanno testimoniato l’apparizione di Maria ed una di loro, Lucia, divenuta poi suora e morta da pochi anni, ha custodito i tre famosi segreti.

Le apparizioni avvennero in Portogallo nel 1917 ed il 13 ottobre dello stesso anno furono in tantissimi, anche detrattori della stampa ed agnostici, ad assistere al clamoroso prodigio del sole. Coloro che videro il miracolo furono circa 70.000.

I tre segreti di Fatima si sono realizzati nel tempo e fanno riferimento alla rivoluzione bolscevica in Russia, alla II Guerra Mondiale e all’attentato a Giovanni Paolo II.

E fu proprio il papa Giovanni Paolo II, consacrato nel 1978 che, dopo l’attentato di cui fu vittima il 13 maggio 1981, essendo convinto che a salvarlo fosse stata proprio la Madonna di Fatima di cui, esattamente in quel giorno, si celebrava la festa, delle apparizioni, decise di tirare fuori dagli archivi del Vaticano i tre messaggi di Fatima.

E proprio in questi giorni le profezie di Fatima stanno tornando all’attenzione generale in riferimento all’apertura degli archivi di stato britannici per i documenti che hanno superato i trent’anni, quindi quelli relativi al 1981. Il legame con Fatima è stato messo in evidenza dal giornalista Enrico Franceschini su Repubblica e da Antonio Socci, studioso della tematica, in un suo articoli pubblicato su Libero.

Per comprendere la connessione tra i segreti di Fatima e l’archivio inglese, bisogna ricordare che nel luglio 1917, a Fatima, la Madonna lasciò ai tre pastorelli un messaggio in cui diceva che sarebbe in seguito ritornata a chiedere, per scongiurare la II Guerra Mondiale, “la consacrazione della Russia al suo cuore immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati”.

E in effetti, suor Lucia racconta che nel 1929 la Madonna le disse che era giunto il momento di riportare il messaggio al papa ed ai vescovi. Ma il messaggio rimase inascoltato. Lucia non fu ritenuta credibile per quanto concerneva quello che diceva a nome della Madonna.

La guerra non fu scongiurata ed il 900 fu attraversato da una marea di sangue, di crimini e di violenze agghiaccianti, tanto che potrebbe a ragione essere chiamato ‘il secolo della cecità morale’.

Dopo l ‘attentato, Giovanni Paolo II, a  partire  dal 1981, cercò dunque ripetutamente di fare la consacrazione chiesta dalla Madonna, incontrando l’avversione e l’opposizione degli ambienti ecclesiastici.  Alla fine, riuscì ad attuarla il 25 marzo 1984 e sono rimaste nella memoria le sue parole nell’invocazione rivolta a Maria durante la celebrazione in cui chiese la liberazione dalla guerra nucleare e dall’autodistruzione.

Fu nel 1993 che suor Lucia disse, in una incredibile, quanto unica, intervista ad un giornalista portoghese, che la consacrazione  fatta da Giovanni Paolo II aveva evitato al mondo una guerra atomica di proporzioni incalcolabili, che sarebbe dovuta avvenire nel 1985. Lei lo sapeva con certezza perché nel 1984 ebbe una visione nel 1984, l’ultima ‘pubblica’, durante la quale la Madonna la ringraziava della consacrazione nel suo nome”.

Ebbene i documenti segreti dell’archivio di stato britannico confermano che la Russia, nei primi anni ottanta, aveva un piano che prevedeva l’assassinio della Thatcher.

La Russia, infatti, aveva deciso una guerra nucleare contro l’occidente e per farlo, doveva bloccare l’Inghilterra  perché era la nazione europea che poteva disporre un contro attacco nucleare all’Urss.

Quindi esisteva un serio pericolo di una imminente guerra nucleare che avrebbe coinvolto il mondo intero. L’Urss, in un periodo di forte tensione tra Est e Ovest, nei primi anni ottanta, preoccupato di perdere l’autorità militare nello scenario europeo, pensò ad un attacco militare nucleare.

La consacrazione da parte del papa Giovanni Paolo II alla Madonna, sembra quindi aver scongiurato la terribile profezia. E proprio due mesi  dopo tale celebrazione da parte del papa accade un fatto davvero incredibile: l’esplosione dell’arsenale di Severomorsk, nel Mare del Nord, l’apparato missilistico Urss che controllava l’Atlantico. Senza tale apparato l’Urss non poteva più pensare ad un attacco nucleare. E fu così che recedette dai suoi piani di guerra.

Ma poniamo attenzione alla data in cui accadde la distruzione dell’arsenale: era il 13 maggio 1984, anniversario e festa della Madonna di Fatima e dell’attentato al Papa.

In conclusione, i documenti dell’archivio segreto britannico sembrano confermare con sicurezza un imminente pericolo, negli anni ottanta di una II Guerra Mondiale, guerra di cui parlava la Madonna a Suor Lucia, la veggente, e che sembra sia stata scongiurata proprio perché Giovanni Paolo II ha creduto alla profezia.

MRosaria De Simone

MRosaria De Simone

One Comment

  1. 9 gennaio 2012

    Sono credente e praticante , credo che se la gente non cambia atteggiamento verso il prossimo , non si converti al cuore di Maria, ci sarà un terribile futuro per noi . Essere un buon Cristiano non vuol dire mostrarsi in chiesa, ma ascoltare e mettere in pratica la parola del Signore…….ama il prossimo tuo come te stesso …………è un invito semplice ed efficace , mettendo in pratica questo comandamento , non ci saranno mai più guerre , ne avidità di danaro , ne famiglie ridotte alla disperazione a causa della mancanza del “vero amore “, ma una vera PACE in tutto mondo.

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