Costa Concordia: ecco la registrazione della conversazione fra Schettino e la Capitaneria

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Diffusa sui media la registrazione della chiamata di Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, al comandante Francesco Schettino fatta all’1,46 di sabato mattina. Ecco il testo di una delle telefonate sequestrate dalla Procura di Grosseto:

Capitaneria: «Adesso lei va a prua, risale la biscaggina (la scala di corda delle navi, ndr) e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?».

fonte:www.informarexresistere.fr

Schettino: «No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi».

Capitaneria: «Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri».

Schettino: «Quanti?». L’ufficiale: «Deve dirmelo lei, che cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice che cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos’hanno bisogno».

Schettino di nuovo assicura: «Va bene, sto andando».

Secondo la Capitaneria non risalirà più a bordo.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

One Comment

  1. Cristian
    18 gennaio 2012

    Sentite… possono anche continuare a sputare sangue su sto comandante Schettino, ma io non credo che qualcun altro sarebbe stato in grado di portare la nave a secca prima che crollasse completamente in acqua. Certo che è colpa sua l’essersi avvicinato troppo alla riva e aver preso lo scoglio! Ma quello… il resto bo. Mi sembra esagerato. Anche questa conversazione con questo ufficiale che strilla in maniera così cattiva. So che la situazione era gravissima, ma avrebbero potuto dialogare e coordinare insieme le operazioni. Sarebbe stato più proficuo che limitarsi ad ordinare al comandante di salire a bordo, mentre lui rispondeva che era buio, che la lancia era ferma e che la nave era inclinata e che quindi non sapeva come risalire.

    Non lo so, non lo so. Fatto sta che stanno lanciando accuse su accuse a sto Schiettino senza prima attendere le indagini. Come al solito in questo paese: lanciano maledizioni prima di un giudizio, solo perché abbiamo una stampa e dei giornalisti da far schifo.

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