Palazzo delle Esposizioni inaugura la personale di Massimo Giannoni

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Di Stefania Taruffi

Il Palazzo delle Esposizioni nel prestigioso Spazio Fontana, dedicato ai giovani artisti contemporanei, ospita in apertura della stagione 2012, una personale di Massimo Giannoni intitolata Four Tryptics, a cura di Marco Tonelli.

Il pittore toscano è una delle scoperte del Presidente della Fondazione Roma, Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, importante promotore di arte e cultura nella Capitale, che di lui dice: “Quando, alcuni anni fa, ebbi modo di vedere le sue opere, rimasi fortemente impressionato dalla forza del tratto, in solidi, incredibili equilibri, ma soprattutto, per la personalità che dalle sue opere traspariva. Mi sono spesso chiesto il motivo per cui un artista rimane nella memoria collettiva e tanti altri, seppur eccellenti, vengono dimenticati facilmente. La risposta secondo me risiede  nell’originalità del linguaggio artistico che deve essere unico, identificabile e nuovo. Sono convinto infatti, che la pittura non cesserà mai il suo compito di rappresentare sentimenti, sensazioni, stati d’animo dell’uomo di fronte alla realtà che lo circonda, in un perenne rinnovarsi di linguaggio”.

Molto singolare e di carattere altamente simbolico l’allestimento che, utilizzando la forma esagonale della sala ben si presta alla contrapposizione delle opere di Giannoni. Quattro opere nella configurazione di trittici, realizzate con la tecnica della pittura ad olio: il passato, il sapere, rappresentati dalle sue antiche e polverose Biblioteche, in particolare la Libreria Seeber di Firenze, che da qualche anno non esiste più, “un mondo che tra alcuni decenni verrà ricordato come preistoria della cultura. Un sigillo, un’icona a futura memoria”, immagini che incarnano ciò che caratterizza la nostra storia, i nostri conflitti, il sapere e la memoria; in contrapposizione appunto la memoria, Il Muro del Pianto di Gerusalemme, che accoglie preghiere di ogni religione, nelle cui crepe nasconde infiniti segreti. Un muro sul quale viene sospesa magicamente ogni forma di contrasto, in religioso silenzio.

Borsa d'Affari- Giannoni

E ancora accanto La Borsa d’Affari, che rappresenta il mondo frenetico delle contrattazioni, del chiasso, del passaggio fugace e temporaneo di valori e quotazioni di un mercato che si muove in una giostra finanziaria così instabile e passeggera. E ancora una Piazza, simbolicamente contrapposta a quella che comunemente viene chiamata “Piazza Affari”, dove si raccolgono persone in una superficie più silenziosa, fatta di umanità.

In questa sala il tempo scorre fra passato, presente e futuro, silenzio e attività, nel mistero sotteso delle parole custodite nei libri o nelle crepe di un muro, piuttosto che di quelle urlate nella Borsa o celate nel pensiero silenzioso delle persone in Piazza. Quattro soggetti che s’incrociano senza che ci sia intenzionalità di tali opposizioni binarie e dove si può anche osare di contrapporre la chiassosa e moderna Borsa d’Affari con la silenziosa e antica Biblioteca. E notare un parallelo fra il Muro del Pianto, superficie di silenzio, memoria e preghiera e la superficie di una Piazza, dove la vita, il movimento vedono realizzarsi le preghiere innalzate al suo opposto. La piazza in cui convergono energie e rivoluzioni, cambiamenti e dialogo.

Questa mostra è un’intensa riflessione senza tempo, sulla nostra epoca.

 

Palazzo delle Esposizioni – Via Nazionale, 194

Massimo Giannoni in “Four Triptycs”

Dal 20 gennaio al 26 febbraio 2012                       

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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