I ‘Giorni della Merla’ tra storia e leggenda

image_pdfimage_print

di Maria Rosaria De Simone

Le tradizioni son fatte per essere trasmesse, per condividere quel bagaglio culturale che appartiene alla nostra cultura, al nostro modo di essere e che ci fa incontrare e riconoscere su basi comuni. E chissà se i nostri giovani conoscono cosa sono i ‘Giorni della Merla’. Questa può essere l’occasione per ricordarlo. 

I Giorni della Merla sono i più freddi dell’anno e corrispondono agli ultimi tre giorni del mese di Gennaio. E a loro è collegata un’antica leggenda. Una merla con i suoi piccoli, per ripararsi dal freddo invernale, fu costretta a trovare riparo in un comignolo. I merli erano bianchi e molto belli e rimasero in quel rifugio fino al mese di Febbraio. Il freddo intenso era passato ed i piccoli merli finalmente presero il volo, ma le loro ali erano tutte colorate del nero della fuliggine. Per questo motivo ora i merli nascono neri.

Ma la leggenda varia da paese a paese. Un’altra versione racconta di una povera merla che venne perseguitata dal mese di Gennaio che allora durava solo 28 giorni. Il mese di Gennaio passava il suo tempo a cercare di irritare la merla, aspettando il momento in cui usciva dal nido alla ricerca di cibo, per ghiacciare la terra e rendere il clima gelido. La merla, allora, per difendersi da tale affronto, decise di fare provviste e di ritirarsi per tutto il mese nel suo nido, senza più uscirne. Uscì solo l’ultimo giorno, il 28, pensando di averla fatta franca, e cominciò a cinguettare felice per prendere in giro Gennaio. Fu così che Gennaio, offeso alquanto, decise di chiedere in prestito al mese successivo tre giorni, che utilizzò per scatenare una bufera di freddo e gelo, misto a pioggia e neve.

La povera merla fu costretta a deglutire il suo cinguettio ed a nascondersi in un camino da cui usci fuori talmente nera che i anche i merli da lei partoriti nacquero dello stesso colore. E così, anche in questi giorni, in cui la neve sta facendo la sua comparsa ed il freddo vi  costringe ad infagottarvi, provate ad osservare lassù in alto tra i tetti. E chissà che non compaia alla vostra vista una merla tutta nera.

MRosaria De Simone

MRosaria De Simone

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *