Roberto Capucci, Imperatore della Moda italiana.

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di Annalisa Sofia Parente
Lunedì 30 gennaio, ore 17
Nella mastodontica Sala dell’Esedra di Marco Aurelio in Campidoglio il Sindaco di Roma Giovanni Alemanno, alla presenza del presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi e dalla Consigliera Relazioni Esterne del Sindaco di Roma Capitale Valeria Mangani, ha conferito al Maestro Roberto Capucci la lupa capitolina, consacrandolo imperatore dell’alta moda nel mondo .
Nato a Roma nel dicembre del 1930, a soli venti anni lo stilista capitolino fondò la sua casa di moda per essere riconosciuto , sette anni dopo, come il migliore creatore della moda italiana dal grande Christian Dior. Tornato a Roma definitivamente nel 1968 dopo aver aperto un suo atelier a Parigi, egli continuò a creare per l’Italia e per il mondo nel suo atelier di via Gregoriana: da allora si ripropose di disegnare una sola collezione all’anno e di presentarla ogni volta in una città diversa.
Un cospicuo numero di celebrità ha indossato i suoi abiti e in questo spicca il nome di Rita Levi Montalcini che scelse di vestire Capucci in occasione del conferimento del Nobel per la medicina del 1986.
Ma le cose più belle di sé Roberto Capucci le ha dette questo pomeriggio,con la sua voce emozionata:
‘Ho 81 anni e per me creare è un bisogno fisico quanto la sete, come se avessi ancora 20 anni’.
E con la sua creatività questo pilastro dell’haute couture italiana nel mondo ha scelto sua sponte di rendere la sua donna una ‘dea’: ‘spesso mi hanno rimproverato di disegnare abiti inavvicinabili per le donne. Ed è vero: la donna è madre, moglie, amante e per questo è per me preziosa e intoccabile come una divinità, anche se spesso questo viene dimenticato’.
Il maestro si commuove e la sua spontaneità strappa a tutti applausi e sorrisi.
Lo ritrovo cordiale e disponibile nella vetrata del Giardino di Villa Caffarelli, intento a firmare autografi e ad intrattenersi con l’invitato di turno. Ed io, tra calici di prosecco e vassoi di deliziosi finger food voglio immaginarlo lontano da questa ressa affamata: nella sua boutique, nei suoi silenzi creativi o, come lui ha confessato, pensieroso ed attento turista in patria che passeggia, di domenica mattina, in piazza del Campidoglio.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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