Stella Jean vince su regine, imperatori e sultani dell’Altamoda!

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di Annalisa Sofia Parente

Martedì 31 gennaio, ore 12: 30
Appena entrata nella Sala Lancisi di Santo Spirito in Sassia, mi sono ritrovata dinanzi ad una lunga fila di scatoline trasparenti contenenti una…madeleine.
Stella Jean, ancor prima di mettere sul catwalk i suoi abiti, è già riuscita con questo delizioso gadget, a creare il preludio di uno show transcodificato.
La sfilata viene introdotta da un movie dal titolo Madeleine, appunto, ispirato alla pellicola Vertigo (la donna che visse due volte) di Alfred Hitchcock: un appuntamento di moda diventa così l’occasione ideale per regalare ad un pubblico ( forse un po’ assuefatto ad un ‘glamour banalizzato’ )la proiezione della première di un interessante fashion movie diretto da Marco D’Amico di cui protagonisti sono l’attore francese Ivan Franek e Adriana Grilli che ha sfilato sulla passerella con l’ultima uscita della collezione.
C’è sempre un equilibrio, anche nell’eccentricità, che determina un edonismo estetico.
E’ quasi impossibile che sostantivi quali equilibrio, originalità, bon ton, eccentricità e trasgressione riescano a collimare, è vero: ma quando questo accade, il bagliore diventa accecante e ci spinge nel suo vortice di luce improvvisa, ma duratura.
L’Haute Couture che è protagonista di Altaroma, non può essere solo abiti simili, in colori diversi, adatti a qualche ricca Barbie del mondo che ama la scomodità.
C’è chi riesce a fare Alta moda anche con il wax africano, stoffe hawaiane, ricami gallici e lane tricot in punto maglia di forte tradizione italiana, il tutto magistralmente cucito, sovrapposto, amalgamato e sublimato in un incantevole mood anni ’60.
A farlo è questa particolarissima ragazza italo caraibica, Stella Jean che già si è distinta il luglio scorso tra i partecipanti al Concorso Who is on next? promosso da Altaroma in collaborazione con Vogue. Stella ha proposto sulla passerella invernale romana una irresistibile marmellata di stagioni, Jam Seasons, appunto: collezione p/e 2012 ma anche creazioni per l’a/i 2013… Gli abiti di questa straordinaria stilista raccolgono tutta la sua eredità creola, raccogliendo frammenti dei suoi mondi vissuti e sognati facendone opere di un’arte fruibile da corpi veri e frementi. Questo processo di contaminazione e creazione, benché risulti incredibilmente ed equilibratamente azzardato, non presuppone di essere letto con la chiave dell’ironia o del paradosso: ciò che Stella Jean propone è un’ipotesi non banale, trionfante e realistica di una donna intellettuale, eclettica, viaggiatrice, romantica e libera. Di osare, di baciare il collo del mondo e cadere all’indietro, ridendo. Per poi rialzarsi più bella di prima.
Questa donna non è una Barbie, ma è la parte più solare, commovente di ogni donna, in ogni parte del mondo.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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