Il reggiseno compie 100 anni

image_pdfimage_print

di Maria Rosaria De Simone

Vi è mai capitato di osservare di nascosto, magari steso al sole ad asciugare, il reggiseno delle nostre nonne? Un attrezzo di stoffa, con cuciture in ogni dove per creare le coppe e con delle fasce di cotone da girare intorno al torace. E che differenza con il reggiseno dei nostri giorni, diventato a pieno titolo simbolo di femminilità e di seduzione, sempre più aggraziato nel dare forma al seno.

Nessuna donna ne può fare a meno se desidera essere seducente  ed ognuna può scegliere fra una vasta gamma di proposte provenienti anche dalle più grandi firme, secondo la propria personalità.

Il reggiseno, infatti, viene declinato in diversi colori e forme, nelle espressioni più semplici e, per contro, nelle caratteristiche più ricercate ed eleganti.

E proprio quest’anno il reggiseno festeggia cento anni dalla sua nascita. Fu una donna, Mary Phelps Jacob, che nel 1912 ideò e cucì il primo rudimentale prototipo. Era costituito da una bretella unica intorno alla quale, sul davanti, attraverso dei fazzoletti  e delle fasce da neonato, veniva costruita la forma delle coppe, che contenevano e separavano. Una rivoluzione rispetto ai corsetti contenitivi che tagliavano il fiato ed erano scomodissimi.

Fu negli anni Trenta che il reggiseno si diffuse ampiamente, grazie alle prime fibre sintetiche, il nylon e il rayon, che fecero dell’indumento intimo un prodotto molto commercializzato. Negli anni Cinquanta nacque il prototipo del push up, un reggiseno cucito per mettere ben in evidenza la forma del seno, accentuandola, e per questo ampiamente utilizzato dalle maggiorate.

Di sicuro la  fortuna del reggiseno non mancherà di crescere e chissà quali nuovi modelli  vedremo sfilare nei prossimi anni in passerella.

MRosaria De Simone

MRosaria De Simone

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *