Cotto&Sedotto: Pesce spada al profumo d’arancia e melanzane al gratin per Francesco

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di Annalisa Sofia Parente

Francesco ha 48 anni, maestro delle elementari, amante delle poesie di Hikmet e delle pellicole in bianco e nero.
Ama l’inverno, la possibilità di trovare rifugio su divani rivestiti di coperte scozzesi, l’alito che si fa nebbia sui vetri. Su quei vetri ama scrivere sei mia alla sua compagna B., occhi neri di carbone e corpo morbido di madre. Non vivono ancora insieme, ma ogni occasione è quella buona per incontrarsi a casa di Francesco, lontana dai rumori della città, vicina ad un’idea suadente di alcova d’amore. Domani sera Francesco avrà B. a cena… per rimediare ad un piccolo errore commesso e che l’ha fatta decisamente innervosire. Sul suo errore… top secret, circa il rimedio culinario… proprio no!

Pesce spada al profumo d’arancia con melanzane al gratin

Tempo di preparazione: 1 ora
Difficoltà: 4
Ingredienti per 2 persone

PESCE SPADA
2 fette di pesce spada fresco
Un pezzo di pane ai cereali (o bianco o integrale)
1 arancia
1 limone
Sesamo
Olio d’oliva
Anice (spezia)

Salare moderatamente le fette di pesce spada e lasciarle marinare per 15 minuti con succo di limone e un goccio d’olio d’oliva.
Intanto mettere nel mixer il pezzo di pane fino a quando non si riduce in briciole (non molto piccole); versare in un vassoio il pane ‘grattugiato’ da noi e aggiungervi del sesamo (a scelta), un filo d’olio, una bella manciata di anice e il succo della metà di arancia rimanente.
Quando sono oramai passati 15 minuti, prendete le fettine di pesce spada,e panatele solo dal lato superiore con il composto di pane. Poi ungete una teglia con dell’olio d’oliva e adagiateci le fettine. Infornare a 150° per 20 minuti circa (la temperatura e il tempo dipendono molto dal vostro forno: l’importante è che il pesce non si secchi, a differenza del pane che deve essere un po’ croccantino).

MELANZANE AL GRATIN

Ingredienti:
1 grossa melanzana
Pepe nero
Pane grattugiato
Olio d’oliva

Tagliare la melanzana a grossi fiammiferi , metterla in una teglia grande (affinché stiano ben larghe per formare un solo strato), aggiungere dell’olio d’oliva , sale e un pizzico di pepe. Mettere in forno a 180° gradi. A metà cottura aggiungere il pan grattato e rimettere in forno fino a quando non saranno ben gratinate.
Impiattare e decorare con una fettina di arancia(sul pesce), un filo di aceto balsamico e un rametto di rosmarino(sulle melanzane).
Da accompagnare con un’ottima Falanghina fredda e con 560 g di scuse tenere ed originali 🙂

L’ingrediente segreto: l’ANICE
L’anice è una pianta aromatica originaria del Medio Oriente, usata sin dall’antichità in cucina, pasticceria e liquoreria.
I Latini attribuivano all’anice anche qualità medicinali, tra le quali quella di combattere l’impotenza, di stimolare il coito, di risvegliare Venere. Il termine “anisum” viene fatto risalire a termini greci che significano “eccitare” o “avvampare”.
Nel 1543 Fuchs scriveva nel suo Novo Erbario:
Il seme di anice rende l’alito lieve e profumato. Utile come dissetante, impedisce il gonfiore di stomaco. Fa produrre più latte alle donne, e stimola il desiderio concupiscente. Questo seme fa del cibo un piacere…’
A Francesco consiglierei un dolcevita nero, un buon profumo speziato, jeans, mocassini e una barba incolta.
E gli regalo questa canzone, qualora avesse bisogno di un suggerimento musicale;)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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