“FormaEuropa”, presentato a Roma il seminario sulla programmazione europea per il terzo settore

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Di Anna Esposito

La crisi, il demone che ossessiona tutto il mondo conosciuto o quasi, sta divenendo motivo di seria preoccupazione per la sopravvivenza delle attività culturali nel nostro Paese e di tutto il terzo settore, considerando anche i gravi  tagli previsti dalla manovra economica che è stata approvata ieri con la fiducia dal Parlamento.

Gli scenari futuri si preannunciano allarmanti: gli addetti ai lavori parlano di paralisi quasi totale delle attività di prestigiose strutture come Palazzo Venezia, il Macro, il Maxxi, il Chiostro del Bramante, il Vittoriano a voler citare solo quelle della Capitale.

Mentre i fondi destinati alla cultura si prosciugheranno, l’ossigeno che contribuirebbe a risollevarne le sorti potrebbe giungere da Strasburgo grazie ai fondi stanziati dal Parlamento Europeo. A tal fine all’Ara Pacis a Roma è stato presentato nei giorni scorsi il seminario “FormaEuropa, un approfondimento sulle tematiche legate proprio alle modalità di accesso ai fondi e alle procedure necessarie per beneficiarne, promosso da ASI Ciao e Modavi Onlus al quale ha preso parte  l’On. Marco Scurria, Europarlamentare, Coordinatore del P.P.E.  alla Commissione Cultura del Parlamento Europeo.

Se da un lato i tagli vengono ritenuti un “male necessario” in tempi assai difficili, il problema di riuscire a continuare a salvaguardare e promuovere l’inestimabile valore della cultura in Italia sta suscitando dibattiti e anche molta agitazione.

“In Europa – dice l’On. Scurria –  arrivano fondi che provengono direttamente dai bilanci dei singoli Stati Membri, non vengono prodotte ricchezze dall’ Istituzione Europea. Ogni anno l’Italia destina  una fetta  del proprio bilancio all’Europa. Purtroppo molto spesso queste risorse, come dice il Ministro Tremonti, non ritornano sotto forma di finanziamento a progetti od interventi sul nostro territorio perché non abbiamo ancor oggi chiare le modalità e le procedure formali  richieste per ottenere l’approvazione dei progetti presentati; ciò è tanto più grave se riferito ad ambiti culturali ed artistici che vedono  il nostro “Bel Paese”  indiscusso leader mondiale. Iniziative come “ FormaEuropa” nelle quali vengono spiegati ed illustrati  in concreto i passaggi e le modalità per accedere ai fondi europei sono davvero utili    per provare a  colmare il gap che ha l’Italia rispetto agli altri Stati dell’ U.E.  Inoltre , se le Piccole Imprese, le Associazioni, gli stessi Enti Locali,  avessero bisogno di consigli, indicazioni   per la presentazione (molto spesso in inglese) od altro sono a disposizione per fornire supporti in tal senso.”

Alla presentazione sono intervenuti anche il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma, l’On. Federico Mollicone e il Presidente  Istituzione Biblioteche del Comune di Roma, il Dott. Francesco Antonelli.

E mentre si discute di tagli e si teme  l’agonia del settore culturale italiano a brillar come una stella che indica la direzione al marinaio disorientato, il successo innegabile della grande mostra su Caravaggio tenutasi a Roma presso le Scuderie del Quirinale, che ha incassato sei milioni di euro generando un indotto per la città stimato in oltre 30 milioni.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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